
Dopo l’attacco alla CONATECO del quale abbiamo parlato ieri, la banda di criminali informatici di DarkRace, oggi revendica un altro attacco informatico ad una azienda italiana.
All’interno del Data Leak Site, la gang riporta che l’azienda Pluriservice è stata attaccata e che la cyber gang ha in mano 43GB di dati esfiltrati dalle infrastrutture IT dell’azienda.

La notizia è stata diramata dal ricercatore di sicurezza Pietro Melillo. Nel post, la cybergang criminale riporta che:
Pluriservice Spa nasce nel 1986, è leader nel settore Auto ID (codice a barre). Produce e commercializza un’ampia gamma di prodotti tecnologicamente avanzati e innovativi. È distributore in esclusiva per il territorio nazionale di alcuni dei brand più riconosciuti a livello mondiale nel settore Auto ID.
È proprietaria dei brand PLUS e APIX e produce soluzioni software con Storm Open Solutions, la software house nata nel 2001, depositaria nello sviluppo e rinnovo delle suite E2K per i settori hospitality e retail, con oltre 5000 clienti attivi. Pluriservice Solutions è il system integrator del gruppo che nel 2006 ha raggiunto 6 Mln di fatturato con i contratti di locazione attivi.
Raining Labels nasce nel 2005 e si occupa di realizzare etichette adesive standard e personalizzate, ad oggi ha realizzato oltre 5 milioni di m2 di etichette. La Proget Sistem Italia è dedicata alla progettazione e ingegnerizzazione dei sistemi di etichettatura e stampaVengono riportati anche dei samples nel post che riportano dati inerenti il numero dei clienti i i fatturati i dati di bilancio, una serie di curriculum, dei contratti, la lista delle directory in possesso dei criminali informatici con informazioni sui clienti.
Sembra che la gang abbia attaccato un’altra azienda italiana dal nome PESSI sempre nella giornata di oggi, anche se riporta il sito di una organizzazione non italiana.
La cosa interessante è che i samples messi a disposizione da parte della cybergang, sono informazioni in lingua italiana e potrebbero far comprendere chi si sia trattato di un errore di obiettivo.
Se questo fosse confermato, stiamo assistendo alla terza vittima italiana in 2gg da parte di DarkRace. SI tratta di una sola coincidenza?

Come nostra consuetudine, lasciamo spazio ad una dichiarazione dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti su questa vicenda e saremo lieti di pubblicarla con uno specifico articolo dando risalto alla questione.
RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono accedere utilizzare la mail crittografata del whistleblower.
Il ransomware, è una tipologia di malware che viene inoculato all’interno di una organizzazione, per poter cifrare i dati e rendere indisponibili i sistemi. Una volta cifrati i dati, i criminali chiedono alla vittima il pagamento di un riscatto, da pagare in criptovalute, per poterli decifrare.
Qualora la vittima non voglia pagare il riscatto, i criminali procederanno con la doppia estorsione, ovvero la minaccia della pubblicazione di dati sensibili precedentemente esfiltrati dalle infrastrutture IT della vittima.
Per comprendere meglio il funzionamento delle organizzazioni criminali all’interno del business del ransomware as a service (RaaS), vi rimandiamo a questi articoli:
Le infezioni da ransomware possono essere devastanti per un’organizzazione e il ripristino dei dati può essere un processo difficile e laborioso che richiede operatori altamente specializzati per un recupero affidabile, e anche se in assenza di un backup dei dati, sono molte le volte che il ripristino non ha avuto successo.
Infatti, si consiglia agli utenti e agli amministratori di adottare delle misure di sicurezza preventive per proteggere le proprie reti dalle infezioni da ransomware e sono in ordine di complessità:
Sia gli individui che le organizzazioni sono scoraggiati dal pagare il riscatto, in quanto anche dopo il pagamento le cyber gang possono non rilasciare la chiave di decrittazione oppure le operazioni di ripristino possono subire degli errori e delle inconsistenze.
La sicurezza informatica è una cosa seria e oggi può minare profondamente il business di una azienda.
Oggi occorre cambiare immediatamente mentalità e pensare alla cybersecurity come una parte integrante del business e non pensarci solo dopo che è avvenuto un incidente di sicurezza informatica.
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