Google ha collegato il nuovo cavo sottomarino transatlantico Nuvem tra Myrtle Beach e Sines, Portogallo. Il cavo, lungo 7.000 chilometri con una capacità di 384 terabit al secondo, è stato annunciato martedì da Giorgia Abeltino, responsabile degli affari governativi per Google Cloud EMEA.
Google, società controllata da Alphabet, ha collegato un nuovo cavo sottomarino transatlantico a Sines, in Portogallo, come annunciato martedì dall’azienda. Il cavo aggiunge una nuova rotta dati tra gli Stati Uniti e l’Europa, in un contesto di crescente domanda di servizi di cloud computing e intelligenza artificiale.
Il cavo, chiamato Nuvem (parola portoghese che significa “nuvola“), collega Myrtle Beach, nella Carolina del Sud, con Sines, una città a sud di Lisbona. Il percorso attraversa le Bermuda e le Azzorre.
Il sistema di cavi Nuvem si estende per circa 7.000 chilometri e comprende 16 coppie di fibre con una capacità di progetto totale di circa 384 terabit al secondo.
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Giorgia Abeltino, responsabile degli affari governativi e della politica monetaria per Google Cloud EMEA, ha dichiarato che Nuvem si inserisce in una visione più ampia per il Portogallo e l’Europa, volta a investire nelle infrastrutture strategiche che sono alla base dell’economia digitale. I cavi sottomarini trasportano oltre il 95% del traffico dati mondiale e costituiscono la spina dorsale della rete globale.
Il Portogallo possiede già due cavi sottomarini ad alta capacità che lo collegano ad altri continenti. Il cavo Equiano, di proprietà di Google, raggiunge il Sudafrica passando per altri paesi africani, mentre il cavo EllaLink collega Sines al Brasile.
L’attivazione del cavo sottomarino Nuvem è molto più della semplice inaugurazione di una nuova infrastruttura di rete. Google sta accelerando gli investimenti nei cavi e nei data center per sostenere la domanda europea di servizi cloud e di intelligenza artificiale, rafforzando la capacità di trasporto dati tra gli Stati Uniti e il continente.
Si tratta di investimenti da miliardi di dollari che mirano a garantire capacità, latenza e una rete resiliente, consolidando la posizione dei grandi hyperscaler statunitensi nel mercato europeo.
In Europa si sta sviluppando una riflessione profonda sul tema sovranità digitale. Mentre aziende come Google, Microsoft e Amazon continuano a espandere la propria infrastruttura, istituzioni e governi europei stanno investendo risorse nella realizzazione di cloud, data center e tecnologie domestiche capaci di ridurre la dipendenza da questi stessi operatori.
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Dopo gli eventi legati ad Anthropic Mythos, che hanno riacceso il dibattito sui rischi dall’affidare infrastrutture critiche a fornitori esteri, gli Stati stanno rivalutando le proprie strategie digitali e quindi aumentare autonomia, resilienza e controllo sulle infrastrutture digitali.
Ne emerge uno scenario in cui, da un lato, gli hyperscaler investono miliardi per espandere la loro presenza in Europa e, dall’altro, l’Unione Europea accelera la costruzione di un ecosistema cloud sovrano, dando vita a una competizione destinata a segnare il futuro della trasformazione digitale del continente.
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Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza:Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
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