Scienziati olandesi, in rappresentanza dell’Università di Twente e del Radboud University Medical Center, hanno fatto un passo avanti significativo nel campo della medicina. Hanno sviluppando micro-robot sperimentali che in futuro potrebbero diventare un trattamento rivoluzionario per i coaguli di sangue.
Questi piccoli dispositivi, delle dimensioni di un chicco di riso. Sono stampati in 3D, hanno la forma di una vite e sono dotati di magneti microscopici che misurano solo 1 mm per 1 mm.
I Millirobot vengono introdotti nel vaso sanguigno interessato utilizzando un tubo speciale: una cannula. Quindi, utilizzando un magnete esterno, vengono controllati a distanza e guidati direttamente al coagulo di sangue.
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Funzionando come un trapano, i millirobot penetrano nel coagulo e lo distruggono dall’interno.
Il principio di funzionamento dei millirobot si basa sull’utilizzo di un magnete rotante esterno. Quando questo magnete ruota, provoca una rotazione simile del corpo magnetizzato del robot lungo il suo asse.
Questo movimento permette al millirobot di muoversi all’interno del vaso, anche controcorrente, fino a raggiungere il coagulo. Dopo aver distrutto con successo il coagulo, cambiando la direzione di rotazione del magnete esterno, gli scienziati possono forzare il millirobot a ritornare al punto di inserimento nel vaso per la successiva rimozione.
L’efficacia di questa tecnologia è stata dimostrata in condizioni di laboratorio. Utilizzando un braccio robotico con un magnete, gli scienziati possono guidare i millirobot. Sia su che giù per i vasi che collegano l’aorta e i reni del maiale.
Sebbene il flusso sanguigno massimo fosse di 120 ml al minuto, gli scienziati ritengono che i robot saranno in grado di superare flussi più forti. Questo sarà possibile utilizzando un magnete esterno più potente.
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È altrettanto importante che le possibilità di utilizzo dei millirobot non si limiti solo al trattamento dei coaguli di sangue. “I robot possono somministrare farmaci con precisione nei punti del corpo in cui sono più necessari, riducendo così al minimo gli effetti collaterali sul resto del corpo”. Così ha spiegato lo scienziato capo Islam Khalil, assistente professore presso l’Università di Twente.
Lo sviluppo di questa promettente tecnologia continua attraverso la collaborazione tra il Radboud University Medical Center e Triticum Medical, aprendo nuove strade all’innovazione medica.
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Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza:Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
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