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La crisi di Apple e la “vision” di “Hartmut Esslinger”.

5 Giugno 2021 08:00

All’epoca dell’Apple II, la Apple sembrava una società magica, una sorta di Harry Potter di allora. I suoi prodotti erano innovativi in termini di design, di tecnologia e di alta qualità. Erano anche divertenti da usare.

Legioni di fan di Apple vivevano solo per la Mela. Alcuni se la fecero tatuare sui loro corpi per esprimere a tutti la loro Apple-follia.

Ma nel 1982, l’azienda, guidata da un 28enne Steve Jobs, cominciò ad andare in crisi.

Accadde che la magia della Apple era svanita, e la mela di Newton era diventata la mela con il “buco”. Salvo poche eccezioni, i prodotti Apple erano diventati troppo costosi e privi di una vera innovazione sia in termini di design che di tecnologia. Quasi tutta le la linea di computer non era che un rifacimento indistinto del Macintosh del 1983, con miglioramenti al minimo sindacale. I prodotti concorrenti battevano il Macintosh in termini di prestazioni in quasi tutti gli ambiti e, in genere, il prezzo era sempre molto più basso.

Jobs, appena fiutata la situazione, chiamò Hartmut Esslinger Nel 1982 (un designer industriale e inventore tedesco-americano) per creare una strategia di design per rinnovare la Apple da una ” Silicon Valley Start-Up” ad un marchio globale.

Fece aprire per la prima volta un negozio in California e creò assieme ad Frogdesign, il “linguaggio di design Snow White” che è stato applicato a tutte le linee di prodotti Apple dal 1984 al 1990, a partire dall’Apple IIc compreso il Macintosh.

Esslinger venne sfidato dalla Apple a prevedere gli sviluppi futuri come schermi piatti, interfacce tattili e l’unione dei telefoni nei computer.

E il lavoro che ha svolto in Germania ha contribuito a produrre la prima prova di concetto al mondo di un telefono cellulare a conchiglia wireless, un computer touch-pad e un computer portatile con uno schermo grande quanto una tastiera e un’interfaccia touch.

Parlando del momento in cui Jobs mostrò questi nuovi progetti al suo staff, Esslinger ha scritto:

“Quando Steve ha presentato il modello Mac portatile al team Mac durante l’ultima pausa nel 1983 – come il prossimo Macintosh che costruiremo – sono rimasti tutti a bocca aperta e increduli. Ma sapevo che questo lavoro era estremamente importante. Dopo più di un decennio nella progettazione elettronica, avevo visto molte tecnologie e aziende andare e venire, ed ero sicuro che Apple avesse bisogno di una strategia di progettazione che andasse oltre le scatole dei computer, le tastiere, i mouse e i monitor”.

Per la presentazione finale, trasformarono una stanza dell’edificio Mariani di Apple in uno showroom. Anche per gli standard odierni, è stata una delle migliori presentazioni che Esslinger riesce a ricordare. Steve Jobs era davvero entusiasta, così come i membri del consiglio di amministrazione di Apple.

La collaborazione di grande successo ha portato a una nuova direzione la Apple, passando da prima azienda di elettronica ad azienda di consumo digitale mondiale.

Jobs migliorò la sua comprensione dei prodotti e dei loro effetti sul mercato. Ha anche abbracciato un nuovo concetto di forme semplici e di tonalità a colori bianchi, cosa che durò per diverso tempo.

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Silvia Felici 150x150
Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza: Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
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