Muliaka: la nuova cyber-gang che sfrutta gli Antivirus per diffondere il ransomware
Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cerca
TM RedHotCyber 970x120 042543
Crowdstrike 320×100
Muliaka: la nuova cyber-gang che sfrutta gli Antivirus per diffondere il ransomware

Muliaka: la nuova cyber-gang che sfrutta gli Antivirus per diffondere il ransomware

Redazione RHC : 10 Aprile 2024 09:07

L’azienda di sicurezza FACCT ha identificato un nuovo gruppo di ransomware criminale chiamato Muliaka che ha colpito le aziende russe dal dicembre 2023.

Nel gennaio 2024, una delle imprese russe è stata attaccata da Muliaka, a seguito della quale i sistemi Windows e l’infrastruttura virtuale basata su VMware ESXi sono stati crittografati. I criminali hanno impiegato circa due settimane (come di consueto) dal momento in cui sono penetrati nell’infrastruttura IT della vittima fino all’inizio del processo di crittografia dei dati.


Scopri il ransomware con gli articoli di RHC
Il ransomware sta sempre più diventando un minaccia per aziende pubbliche e private, dove in Italia sta dilagando mietendo vittime giorno dopo giorno. Il ransomware è un tipo di malware che cifra l’infrastruttura IT di una organizzazione rendendola inutilizzabile chiedendo un riscatto per poterla sbloccare minacciando la pubblicazione dei dati. Scopriamo con precisione che cosa è il ransomware con gli articoli di Red Hot Cyber

La diffusione del ransomware tramite l’antivirus

Per diffondere il ransomware nella rete della vittima ed eseguirlo su host Windows, gli aggressori hanno utilizzato un popolare software antivirus aziendale installato sull’infrastruttura IT dell’azienda.


RHC0002 CTIP Corso Dark Web Cyber Threat Intelligence

Vuoi diventare un esperto del Dark Web e della Cyber Threat Intelligence (CTI)?
Stiamo per avviare il corso intermedio in modalità "Live Class" del corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence". 
A differenza dei corsi in e-learning, disponibili online sulla nostra piattaforma con lezioni pre-registrate, i corsi in Live Class offrono un’esperienza formativa interattiva e coinvolgente.  
Condotti dal professor Pietro Melillo, le lezioni si svolgono online in tempo reale, permettendo ai partecipanti di interagire direttamente con il docente e approfondire i contenuti in modo personalizzato.
Questi corsi, ideali per aziende, consentono di sviluppare competenze mirate, affrontare casi pratici e personalizzare il percorso formativo in base alle esigenze specifiche del team, garantendo un apprendimento efficace e immediatamente applicabile. 
Guarda subito l'anteprima gratuita del corso su academy.redhotcyber.com
Contattaci per ulteriori informazioni tramite WhatsApp al 375 593 1011 oppure scrivi a [email protected]


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Va notato che gli aggressori avanzati, quando ottengono l’accesso al pannello di controllo di un prodotto antivirus, preferiscono usarlo per muoversi in modo nascosto ed efficace attraverso la rete, piuttosto che tecniche più “rumorose” come, ad esempio, PsExec , SMBExec, WMIExec o creando una directory dei criteri di gruppo attivi (GPO).

Per lanciare il ransomware da remoto gli aggressori hanno creato un pacchetto di installazione e un’attività corrispondente.

Contenuto del pacchetto di installazione con il programma ransomware.

Gli specialisti di FACCT hanno scoperto che per accedere ai sistemi veniva utilizzato il servizio VPN dell’azienda interessata e che il movimento laterale è stato effettuato utilizzando il servizio di gestione remota WinRM.

La cyber gang Mulyaka tra codice Conti e metodi di OldGremlin

Un fatto interessante è l’origine del nome Muliaka, che gli specialisti FACCT hanno derivato da parte dell’indirizzo e-mail utilizzato dagli estorsori per contattare le vittime ( [email protected] ), e dalla parola “mulyaka”, che significa acqua sporca e fangosa nel sud Dialetto russo.

Prima della crittografia, gli aggressori hanno eseguito sugli host uno script PowerShell ausiliario Update.ps1, progettato per arrestare e disattivare i servizi di database e backup, eliminare punti di ripristino e copie shadow dei volumi, disattivare anche gli adattatori di rete sull’host e quindi disconnettersi l’host dalle reti. Questo metodo era precedentemente utilizzato da un altro gruppo ransomware chiamato OldGremlin.

Gli esperti hanno mostrato particolare interesse per il ransomware utilizzato dal gruppo Muliaka. Il ransomware per Windows è stato quindi sviluppato sulla base dei codici sorgente trapelati del ransomware Conti 3, ma rappresenta una delle sue modifiche più interessanti.

La crittografia dei dati è stata effettuata in due fasi, il che ha permesso prima di bloccare rapidamente l’accesso ai dati e poi di complicare il processo di ripristino senza pagare un riscatto.

Un malware ancora poco diffuso

Nonostante gli sforzi per eliminare il campione del ransomware, i criminali non sono riusciti a rimuoverlo. Le informazioni ottenute sono state sufficienti per trovare altri esempi di ransomware per Windows ed ESXi. Due mesi fa, un campione di ransomware per ESXi è stato caricato sul portale VirusTotal e non è stato ancora rilevato da nessun fornitore di antivirus. Va notato che quasi tutti i campioni trovati sono stati caricati sul portale VirusTotal dall’Ucraina.

Gli specialisti del FACCT hanno collaborato alle indagini sull’attacco nella fase di ripristino dell’infrastruttura IT dell’azienda colpita. Non è ancora chiaro se la VPN sia stata il primo punto di accesso per gli aggressori ed è possibile che il phishing o le vulnerabilità nelle applicazioni pubbliche possano essere state utilizzate come metodi alternativi per ottenere l’accesso.

Il gruppo Muliaka, attivo dal dicembre 2023, ha dimostrato elevate capacità, lasciando dietro di sé una traccia minima delle sue malefatte, preferendo attaccare esclusivamente aziende russe.

  • antivirus
  • criminalità informatica
  • cyber gang
  • RaaS
  • ransomware
  • russia
  • windows
Immagine del sitoRedazione
La redazione di Red Hot Cyber è composta da un insieme di persone fisiche e fonti anonime che collaborano attivamente fornendo informazioni in anteprima e news sulla sicurezza informatica e sull'informatica in generale.

Lista degli articoli

Articoli in evidenza

Immagine del sito
Rilasciata FreeBSD 15.0: ecco le novità e i miglioramenti della nuova versione
Di Redazione RHC - 06/12/2025

Dietro molte delle applicazioni e servizi digitali che diamo per scontati ogni giorno si cela un gigante silenzioso: FreeBSD. Conosciuto soprattutto dagli addetti ai lavori, questo sistema operativo U...

Immagine del sito
React2Shell: due ore tra la pubblicazione dell’exploit e lo sfruttamento attivo
Di Redazione RHC - 06/12/2025

Molto spesso parliamo su questo sito del fatto che la finestra tra la pubblicazione di un exploit e l’avvio di attacchi attivi si sta riducendo drasticamente. Per questo motivo diventa sempre più f...

Immagine del sito
Cloudflare dichiara guerra a Google e alle AI. 416 miliardi di richieste di bot bloccate
Di Redazione RHC - 05/12/2025

Dal 1° luglio, Cloudflare ha bloccato 416 miliardi di richieste da parte di bot di intelligenza artificiale che tentavano di estrarre contenuti dai siti web dei suoi clienti. Secondo Matthew Prince, ...

Immagine del sito
React2Shell = Log4shell: 87.000 server in Italia a rischio compromissione
Di Redazione RHC - 05/12/2025

Nel 2025, le comunità IT e della sicurezza sono in fermento per un solo nome: “React2Shell“. Con la divulgazione di una nuova vulnerabilità, CVE-2025-55182, classificata CVSS 10.0, sviluppatori ...

Immagine del sito
Cloudflare di nuovo in down: disservizi su Dashboard, API e ora anche sui Workers
Di Redazione RHC - 05/12/2025

Cloudflare torna sotto i riflettori dopo una nuova ondata di disservizi che, nella giornata del 5 dicembre 2025, sta colpendo diversi componenti della piattaforma. Oltre ai problemi al Dashboard e all...