Come spesso abbiamo detto, la Cyber Threat Intelligence(CTI)è una materia molto importante soprattutto nella prevenzione del cybercrime, la quale ci consente di conoscere con un buon anticipo le mosse di un potenziale aggressore e darci un vantaggio strategico di azione.
D’altra parte, anche nella guerra convenzionale, spiare le mosse del nemico o comprenderne le sue tattiche di attacco, ha da sempre fatto impegnare le intelligence e i governi di tutti i paesi portando grandi vantaggi strategici.
Ne abbiamo parlato anche recentemente in un incontro svolto con i vertici della Polizia Postale, dove abbiamo sostenuto che ancora oggi la diffusione di questo tipo di analisi è rilegata solo nelle grandi organizzazioni e occorrerebbe fare molto di più per divulgarne il suo utilizzo e i suoi benefici.
La Cyber Threat Intelligence è in effetti una materia vasta, composta da tante forme di analisi di sicurezza verticali. Anche in questo caso, le competenze sono trasversali, e devono essere capaci di abbracciare tutti i rivoli e le sfaccettature di una materia complessa e risultano rare e altamente preziose.
Ma senza andare troppo oltre, dobbiamo innanzi tutto innalzare il livello di consapevolezza al rischio nelle persone facendogli comprendere la prevenzione e il vantaggio strategico della CTI.
E’ anche vero che a parte le competenze, spesso molti di questi prodotti risultano difficili da installare e da utilizzare, oppure risultare terribilmente costosi per una piccola o media azienda.
Un report PoC prodotto da IntelliNET che correla le keywords rispetto alle fonti riportate
Inoltre, in RHC abbiamo molto a cuore l’importanza di sviluppare tecnologie domestiche, sviluppate da italiani a supporto dell’Italia, oltre ad incentivare altri gruppi a fare lo stesso e migliorare sempre di più la nostra sicurezza nazionale.
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Ecco quindi che HackerHood, il gruppo hacker di RHC, ha iniziato la progettazione di un nuovo sistema di Cyber Threat intelligence chiamato IntelliNET il quale possa essere distribuito attraverso una licenza open source, per dar modo a tutti di avvicinarsi a questo mondo.
Successivamente, verranno realizzati ulteriori moduli avanzati che verranno collegati al core opensource, che saranno distribuiti sotto specifiche licenze che risultano in corso di valutazione da parte del collettivo di HackerHood.
Mappa di correlazione tra i domini
Nasce quindi il progetto RHC IntelliNET realizzato dal gruppo di HackerHood, sul quale stiamo lavorando, dove prevediamo sarà composto dai seguenti moduli:
Modulo di web scraping da fonti pubbliche clearweb/darknet
Modulo di analisi delle keywords e correlazione dei dati
La progettazione è iniziata e stiamo iniziando a scrivere i primi blocchi di codice e le prime PoC.
Qualora ci siano aziende interessate a sponsorizzare o investire in questa nostra nuova avventura, non esitate a scriverci alla casella di posta elettronica di HackerHood: [email protected]
Ovviamente, noi Vi aggiorneremo costantemente sui rilasci software che andremo a fare sul nostro GitHub, in corso di implementazione.
STAY TUNED
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CISO, Head of Cybersecurity del gruppo Eurosystem SpA. Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA.
Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity. Autore del libro "IL FUTURO PROSSIMO"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.