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Un uomo maturo ed elegante in smoking nero e papillon guarda intensamente di lato, in piedi su un tappeto rosso davanti alla scritta "HOLLYWOOD STUDIOS". Al centro, una statuetta dorata simile all'Oscar domina la scena. Sulla destra, una proiezione olografica blu e luminosa dello stesso uomo, dall'aspetto più casual, sembra scomporsi in dati digitali e pixel. Sullo sfondo, una griglia di piccoli schermi mostra volti di diverse persone, evocando un'atmosfera tecnologica e futuristica. La scena fonde il glamour classico del cinema tradizionale con l'intelligenza artificiale e la digitalizzazione dell'industria cinematografica moderna.

Oscar 2026 è stop alle AI! Hollywood blocca gli attori e le sceneggiature generate robot

5 Maggio 2026 08:04
In sintesi

L'Academy degli Oscar ha aggiornato il regolamento per escludere l'intelligenza artificiale nelle categorie di recitazione e sceneggiatura. La decisione giunge in un momento di crescente controversia sull'utilizzo di tecnologie generative nel cinema. Se da un lato semplificano la produzione, dall'altro non lasciano spazio alla creatività pura, quella umana.

Mentre le musica AI viene bandita dai dividendi nei maggiori store, e google che vende da una parte Gemini e dall’altra penalizza i contenuti creati dall’inelligenza artificiale, anche il cinema si sta muovendo in questa stessa direzione.

Hollywood sta tracciando una linea di demarcazione sempre più netta tra la performance umana e le tecnologie generative . L’American Motion Picture Academy ha aggiornato il regolamento degli Oscar, di fatto impedendo all’intelligenza artificiale di vincere nelle due categorie più importanti: recitazione e sceneggiatura.

Venerdì l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha annunciato nuovi requisiti di ammissibilità per i film. D’ora in poi, solo i ruoli elencati nei titoli di coda e interpretati con il consenso dell’attore saranno eleggibili per i premi di recitazione. Anche le regole per le sceneggiature sono diventate più chiare: l’opera deve essere scritta da un essere umano, altrimenti il film non sarà eleggibile per la categoria corrispondente.

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La decisione giunge in un momento di crescente controversia riguardo all’intelligenza artificiale generativa nel cinema.

Negli ultimi mesi, le aziende che lavorano con queste tecnologie hanno promosso attori generati dall’IA, tra cui Tilly Norwood, come possibile futuro per l’industria. Ulteriori speculazioni sono state alimentate dalla notizia di un film che utilizzerà l’intelligenza artificiale generativa per ricreare l’interpretazione del compianto Val Kilmer .

Le nuove regole non vietano agli studi di utilizzare l’intelligenza artificiale generativa nella produzione cinematografica. Tuttavia, l’Academy ha chiarito che tali lavori non saranno riconosciuti nelle categorie che valutano la recitazione e la sceneggiatura. Al momento della pubblicazione, l’Academy non ha ancora stabilito requisiti specifici per altre categorie, tra cui effetti visivi, costumi e musica.

Oltre alle restrizioni sull’intelligenza artificiale, sono state apportate altre modifiche al regolamento. Gli attori possono ora essere candidati agli Oscar per più ruoli in una singola categoria. I film internazionali, d’ora in poi, indicheranno il film stesso come candidato, anziché i paesi o le regioni di provenienza.


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Silvia Felici 300x300
Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza: Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
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