Il video mostra passo dopo passo le tecniche utilizzate dagli aggressori per compromettere i sistemi delle vittime attraverso un semplice doppio click su un archivio RAR malevolo.
Il bug CVE-2025-8088 di WinRAR
Il bug in questione è di tipo directory traversal ed è stato sfruttato attivamente in campagne di phishing mirate.
I Rischi concreti: phishing ed esecuzione di malware
Quando gli attaccanti posizionano il malware nelle cartelle %APPDATA%\Microsoft\Windows\Start Menu\Programs\Startup o %ProgramData%\Microsoft\Windows\Start Menu\Programs\StartUp, il sistema operativo lo esegue automaticamente al successivo avvio, consentendo loro di avviare codice dannoso, backdoor o altri payload malevoli.
I ricercatori hanno attribuito questi exploit al gruppo RomCom (noto anche come Storm-0978, Tropical Scorpius, Void Rabisu o UNC2596), un collettivo cyber-criminale legato alle operazioni di spionaggio russo.
Originariamente focalizzato sull’Ucraina, il gruppo ha ampliato i propri obiettivi, attaccando entità legate a progetti umanitari e altre organizzazioni europee. Le loro campagne si avvalgono di malware proprietario e tecniche sofisticate di persistenza e furto dati.
Patch disponibile, ma aggiornamenti manuali necessari
Fortunatamente, gli sviluppatori hanno risolto la vulnerabilità rilasciando WinRAR versione 7.13. Tuttavia, a causa dell’assenza di aggiornamenti automatici in WinRAR, molti utenti potrebbero rimanere esposti se non eseguono manualmente l’update scaricandolo dal sito ufficiale. Questo ritardo nell’adozione della patch ha permesso al bug di essere sfruttato a lungo prima della sua correzione.
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Il video realizzato da Manuel Roccon mette in evidenza il valore formativo delle dimostrazioni “hands-on”.
Guardare concretamente come gli attaccanti nascondono i file malevoli in percorsi di sistema critici e li attivano senza alcuna interazione dell’utente aiuta ad aumentare la consapevolezza sul reale impatto della vulnerabilità. Questi contenuti divulgativi sono fondamentali per stimolare un’adozione più rapida delle buone pratiche di sicurezza e la tempestiva installazione degli aggiornamenti.
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Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza:Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
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