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Venduti accessi a POS italiani sul dark web: 250 dollari per controllare un punto vendita

Su CrakingGX un treat actor dallo pseudonimo Junix26 propone in vendita l’accesso a sistemi di casse elettroniche (Point Of Sale) e nella lista compare anche l’Italia. Il prezzo? 250 dollari...
Un moderno e pulito data center racchiuso da ampie pareti di vetro trasparente. All'interno della sala server climatizzata si trovano diverse file di rack neri, ordinati e illuminati da cavi di rete blu e arancioni. Al centro spicca uno scudo digitale olografico e luminoso che mostra i colori della bandiera italiana circondati dalle stelle dorate dell'Unione Europea. Sulle superfici di alcuni server e sulle pareti esterne sono visibili, in trasparenza, le bandiere dell'Italia e dell'UE. L'ambiente esterno è un corridoio vuoto con pavimento in cemento lucido, illuminato da luci fredde a soffitto e caldi faretti a terra.

Sovranità digitale: il potere non è nella risorsa, ma nel controllo dell’infrastruttura

Guardare solo l’infrastruttura o governarne il funzionamento? Sembra una domanda banale ma non lo è. Ispirata dalla storia del passato, provo a darvi un punto di vista che prende spunto...
L'immagine mostra un tratto della Circonvallazione del Foro Italico a Roma, ripreso da una prospettiva stradale tipica dei servizi di mappe virtuali, come confermato dalla grande scritta bianca digitale impressa verticalmente sull'asfalto in primo piano. L'elemento visivo più straordinario dell'inquadratura è l'intricato motivo geometrico di luci e ombre che avvolge l'intera carreggiata, generato dal sole che filtra attraverso una maestosa tettoia frangisole metallica posizionata in alto. Il traffico scorre in un'unica direzione, guidato in primo piano da una Smart scura, seguita a distanza da una fila di altre vetture tra cui spicca un'auto rossa. A delimitare la carreggiata sulla sinistra si trovano i guardrail metallici e un cartello di divieto di transito, mentre il lato destro è dominato da un'alta barriera antirumore interamente rivestita da una fitta vegetazione rampicante. Sullo sfondo, la strada prosegue superando il tratto coperto e aprendosi verso una zona collinare e alberata molto più luminosa.

Benvenuti in Italia Autopilot! Dove le ombre sul cemento battono l’intelligenza artificiale

Quando l'asfalto romano manda in tilt l'Autopilot: il caso di Nello Coppeto sulla Galleria Giovanni XXIII Vi presento oggi un caso accaduto ad un mio contatto LinkedIN che ci fa...
Una Smart TV con espressione minacciosa nel soggiorno di una abitazione

PixelSmash: un file video di 50 KB può portare al crash server e dispositivi IoT con FFmpeg

I ricercatori di JFrog hanno individuato una vulnerabilità critica nel decoder MagicYUV di FFmpeg, identificata come CVE-2026-8461 con un punteggio CVSS di 8,8. Questa vulnerabilità, denominata PixelSmash, può causare crash...
L'immagine mostra il logo di Claude AI al centro, circondato da numerosi malware con occhi rossi. Questa rappresentazione visiva illustra come hacker abbiano sfruttato una chat condivisa su Claude.ai per lanciare una campagna di malvertising denominata ClickFix. I malware in questione, evidenziati da occhi rossi, simboleggiano l'attacco informatico che mira a indurre utenti a cliccare su link pericolosi, compromettendo la sicurezza dei dispositivi. La scena evidenzia il pericolo associato all'uso non sicuro di piattaforme di chat condivise e l'importanza di proteggersi da attacchi di malvertising.

Cercavano Claude AI, ma hanno trovato un infostealer! Il peggior upgrade della storia

Una campagna di malvertising denominata ClickFix ha sfruttato la funzione di chat condivisa di Claude.ai per distribuire malware su sistemi Mac. Gli attaccanti hanno acquistato annunci Google Ads per strumenti...

La funzione di risposta di Outlook per Mac non funziona: ecco come risolvere il problema

Anche il familiare pulsante "Rispondi" in un client di posta elettronica può improvvisamente non funzionare all'interno di una conversazione di lavoro, ed è proprio questo il problema riscontrato dagli utenti...

L’IA Agentica sta riscrivendo lo Zero Trust e quasi nessuno se n’è accorto

Per capire bene il discorso che segue, ci sono due cose importanti da considerare. La prima è vedere come l'Intelligenza Artificiale sta cambiando e come questo influisce sulla sicurezza dei...
Questa immagine mostra in primo piano un'unità a stato solido, comunemente nota come SSD, da 2,5 pollici. Il dispositivo appare fortemente usurato, graffiato e danneggiato, posizionato in diagonale su una superficie scura, ruvida e polverosa che richiama un banco da lavoro metallico o del cemento industriale. La scocca esterna dell'SSD è di colore nero opaco, ma presenta estesi segni di deterioramento, abrasioni profonde e zone in cui la vernice si è staccata, rivelando il metallo sottostante con sfumature argentee e tracce che ricordano la ruggine o l'ossidazione. Al centro del lato superiore spicca la scritta bianca "SSD" in lettere maiuscole e con un font lineare, accompagnata subito sotto dalla dicitura più piccola "SOLID STATE DRIVE". In basso a destra, sempre in bianco, è chiaramente indicata la capacità di memoria del dispositivo, pari a "512GB". Sul lato sinistro dell'unità sono visibili i connettori dorati dell'interfaccia SATA, suddivisi nel segmento più stretto per i dati e in quello più largo per l'alimentazione. Agli angoli della scocca si notano i piccoli fori per le viti di fissaggio, anch'essi segnati dal tempo e dalla sporcizia. L'illuminazione è d'atmosfera e proviene principalmente dall'alto, creando ombre decise sul piano d'appoggio e mettendo in risalto la texture ruvida, i graffi e la natura vissuta dell'oggetto, conferendo all'intera composizione un aspetto quasi post-apocalittico o di recupero tecnologico.

Pessime notizie per chi non disattiva Windows: l’ibernazione logora gli SSD

Cattive notizie per chi non spegne mai Windows: la modalità di ibernazione logora gli SSD, che recentemente hanno subito un aumento dei prezzi del 446%. La ibernazione di Windows permette...
L'immagine si presenta come un'illustrazione digitale dinamica e fortemente stilizzata in formato 16:9, caratterizzata da un'atmosfera tesa, cibernetica e drammatica. La composizione è strutturata in modo simmetrico attorno a un fulcro centrale, dove si concentra la minaccia principale dell'opera. Al centro esatto della scena si staglia un vortice caotico e minaccioso che rappresenta l'intelligenza artificiale ostile. Questa entità è raffigurata come un buco nero digitale in tempesta, composto da linee di codice spezzate, frammenti geometrici taglienti e bagliori rossi e azzurri. Nel cuore del turbine emergono due occhi obliqui e luminosi di un bianco freddo e una bocca frastagliata colma di denti aguzzi, che conferiscono all'entità un aspetto demoniaco e predatore. Dal vortice si diramano crepe e scariche elettriche che squarciano lo spazio circostante, trasmettendo un forte senso di instabilità e imminente distruzione. Attorno a questa intelligenza artificiale si dispongono quattro figure umane stilizzate e atletiche, prive di tratti somatici nei volti, posizionate ai quattro angoli della composizione. Queste figure incarnano visivamente i membri dell'alleanza d'intelligence "Five Eyes" attraverso i motivi delle rispettive bandiere nazionali impressi direttamente sui loro corpi o sulle loro tute aderenti. In alto a sinistra si trova la figura che rappresenta l'Australia, in alto a destra gli Stati Uniti d'America, in basso a sinistra il Canada e in basso a destra il Regno Unito. La Nuova Zelanda, il quinto membro dell'alleanza, è implicitamente parte del gruppo, sebbene la composizione grafica si concentri su quattro punti di tensione principali. Ciascuna di queste figure è ritratta in una posa dinamica di massimo sforzo fisico, come se stessero partecipando a un letale tiro alla fune metafisico. Ognuna di esse stringe tra le mani un cavo di energia luminosa o una corda high-tech, tesa al massimo e collegata direttamente al vortice centrale nel tentativo di contenerlo, domarlo o distruggerlo. La tensione muscolare e l'inclinazione dei corpi proiettano la forza verso l'esterno, creando linee di fuga radiali che accentuano il movimento e il senso di stallo drammatico. Lo sfondo è scuro e minimale, dominato da tonalità grigie, nere e blu notte, arricchito da linee di movimento cinetiche che convergono verso il centro per amplificare l'effetto di velocità e caos. In filigrana, dietro la fitta rete di connessioni digitali e i flussi di dati che collegano le figure, si intravede una mappa del mondo stilizzata, a sottolineare la portata globale e geopolitica della battaglia in corso. L'illuminazione è fortemente contrastata, generata quasi esclusivamente dai bagliori dei cavi di contenimento e dagli occhi della creatura artificiale, che creano netti colpi di luce sui profili delle figure eroiche.

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