
Nella giornata di ieri, abbiamo riportato che 93 database di altrettanto 93 siti internet italiani erano stati messi in vendita nelle underground. Dalle nostre analisi, si tratta di 93 PMI che sono state colpite da un incidente di sicurezza informatica probabilmente causato dalla stessa medesima vulnerabilità.
Oggi all’interno dello stesso forum, lo stesso Threat Actors riporta un attacco informatico all’azienda italiana XPRES. Ancora non sappiamo con precisione se tale rivendicazione sia confermata dall’azienda, in quanto al momento non è presente alcun comunicato stampa sul sito internet dell’azienda.

Il threat actors all’interno del Post riporta anche una serie di samples per attestare l’avvenuta violazione dei sistemi informatici dell’azienda. All’interno di un samples è presente lo schema di un database Microsoft SQL Server 2019 ospitato all’interno di un server Windows IIS 10.
CVE Enrichment Mentre la finestra tra divulgazione pubblica di una vulnerabilità e sfruttamento si riduce sempre di più, Red Hot Cyber ha lanciato un servizio pensato per supportare professionisti IT, analisti della sicurezza, aziende e pentester: un sistema di monitoraggio gratuito che mostra le vulnerabilità critiche pubblicate negli ultimi 3 giorni dal database NVD degli Stati Uniti e l'accesso ai loro exploit su GitHub.
Cosa trovi nel servizio: ✅ Visualizzazione immediata delle CVE con filtri per gravità e vendor. ✅ Pagine dedicate per ogni CVE con arricchimento dati (NIST, EPSS, percentile di rischio, stato di sfruttamento CISA KEV). ✅ Link ad articoli di approfondimento ed exploit correlati su GitHub, per ottenere un quadro completo della minaccia. ✅ Funzione di ricerca: inserisci un codice CVE e accedi subito a insight completi e contestualizzati.
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All’interno del samples scaricabile pubblicamente all’interno del clear-web, è possibile visualizzare alcune tabelle con il prefisso Xpres.

Mentre il secondo samples riporta la lista delle directoru, probabilmente afferenti al server windows, al quale ha acceduto il Thrat Actors. Sembrerebbe si tratti del medesimo server SQL in quanto al suo interno sono presenti file come “RicostruzioneIndici” e “Esportazioni SQL”.

Il threat actors riporta anche ulteriori print screen, dove alcune mostrano la correlazione con il post di ieri relativo ai 93 database messi in vendita.
Come nostra consuetudine, lasciamo sempre spazio ad una dichiarazione dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti su questa vicenda che saremo lieti di pubblicarla con uno specifico articolo dando risalto alla questione.
RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono accedere utilizzare la mail crittografata del whistleblower.
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