Il primo messaggio inviato su internet della storia.
Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cerca
Redhotcyber Banner Sito 970x120px Uscita 101125
TM RedHotCyber 320x100 042514
Il primo messaggio inviato su internet della storia.

Il primo messaggio inviato su internet della storia.

Massimiliano Brolli : 25 Settembre 2021 09:57

Oggi scambiarsi un messaggio attraverso whatsapp o skype è un gesto normale, che rientra nelle attività che svolgiamo nel nostro quotidiano. Su tutti i libri di storia, viene riportato che la sera del 20 luglio del 1969 alle 20 e 17, Neil Armstrong, dopo aver messo piede sulla luna disse la famosa frase:

“questo è un piccolo passo per un uomo e un grande passo per l’umanità”.

Ma la sera di mercoledì 29 ottobre dello stesso anno, alle ore 22:30, praticamente tre mesi dopo, ci fu un altro grande passo avanti per tutta l’umanità, forse ancora più importante di quello di Armstrong che non è citato su nessun libro di storia.


Christmas Sale

Christmas Sale -40%
𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗺𝗮𝘀 𝗦𝗮𝗹𝗲! Sconto del 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 del Corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence" in modalità E-Learning sulla nostra Academy!🚀 Fino al 𝟯𝟭 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, prezzi pazzi alla Red Hot Cyber Academy. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮.
Per beneficiare della promo sconto Christmas Sale, scrivici ad [email protected] o contattaci su Whatsapp al numero di telefono: 379 163 8765.


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Di seguito la storia a fumetti di questo grandissimo avvenimento, realizzata per RedHotCyber da @dinaz.it (account instagram), per raccontarci in modo comico quello che andremo a raccontarvi con questo articolo.

Quella sera, venne inviato il primo messaggio in una rete di elaboratori, ed è proprio di questo che parleremo in questo articolo.

Il primo messaggio su internet della storia

Los Angeles, UCLA University

California, Los Angeles, UCLA University, 29 ottobre 1969.Quella sera il professore dell’UCLA Leonard Kleinrock e il suo studente Charley Kline erano seduti davanti all’elaboratore SDS Sigma 7 pronti ad inviare un messaggio a Bill Duval che stava davanti ad un SDS 940 presso la Stanford University Research, a circa 350 miglia di distanza, attraverso il nuovissimo internetwork sponsorizzato dall’Advanced Research Projects Agency, noto a tutti come rete Arpanet.

Tutto era pronto, i computer erano perfettamente funzionanti “OK Stanford, stiamo per inviare la lettera L, fateci sapere quando la vedete” Leonard disse a Stanford. “Eccolo, abbiamo ricevuto la L” dissero a Stanford. dall’UCLA si senti un applauso in sottofondo dalla cornetta. “OK, molto molto bene, solo un secondo, aspetta, ora invieremo la lettera O” disse Charley dall’UCLA. “Oh mio Dio, abbiamo appena ricevuto una O, Continuate così”

“Preparati, ecco che sta per arrivare una G, fammi sapere quando l’hai ricevuta” Ma passò qualche secondo e stendford disse “Ma l’avete inviata?” “Sì, abbiamo appena inviato la G, hai capito?” dissero dall’UCLA ma passarono ancora altri secondi di silenzio “Mannaggia, il 940 si è appena schiantato.” dissero a Stanford “Chi se ne frega, ce l’abbiamo fatta, e un successo! Tira fuori lo champagne! “Circa un’ora dopo, gli scienziati riprovarono di nuovo il test e furono in grado di trasmettere la parola “Login”.

Il valore storico di quella sera

Quella sera alle 20:30, venne inviato il primo messaggio tra due elaboratori elettronici, un passo avanti importantissimo per la storia della tecnologia e dell’elettronica. Questi computer avevano performance mostruosamente inferiori rispetto ad un semplice smartphone di oggi, parliamo di 128 kb di memoria RAM e 24 MB di spazio disco.

Stiamo parlando del Giurassico dell’informatica, quel periodo di grandi innovazioni, di ricerca scientifica, ma anche di grandi hacker e di pionieri dell’informatica che gettarono le basi del moderno internet e di tutto quello che oggi conosciamo che circonda le nostre vite

B939cf 7da86692bf754439950505faa56a10b3 Mv2
La 3420 Boelter Hall all’università dell’UCLA

Un percorso che inizia da lontano

Ovviamente il primo messaggio in una rete tra computer, è stato il punto di arrivo di un lungo percorso, svolto nella progettazione e nella realizzazione della rete che parte da ancora più lontano. Infatti fu il presidente americano Eisenhower, terrorizzato che l’America potesse perdere il suo vantaggio scientifico, che riunì attorno a sé i migliori scienziati dell’epoca nominando James Killian (james kelian) a capo dell’Arpa, Advanced Project, Research Agency.

Eco quindi che militari ed accademici svilupparono assieme negli anni ’60 in piena Guerra fredda, una rete militare, capace di resistere ad un attacco nucleare su vasta scala, ma anche di allocare le risorse umane e finanziare dedicate per la ricerca scientifica nel migliore dei modi, grazie anche alla collaborazione a tutti i livelli, e quindi tra aziende, militari e accademici, anche se furono questi ultimi a teorizzare, progettare e sviluppare la rete. Nel 1967, Lawrence Roberts, in qualità di responsabile del programma iniziò a teorizzare ARPANET, utilizzando le tecniche di commutazione di pacchetto inventate dallo scienziato informatico britannico Donald Davies e dall’americano Paul Baran. Una volta completata la progettazione, l’ARPA emise una Request for Quotation per costruire il sistema, che venne assegnata alla Bolt, Bèranek e Newman, la famosa BBN technology, quell’azienda che contribuì in modo fondamentale alla nascita di internet progettando il routing, il controllo del flusso, la progettazione del software e il controllo della rete. Lawrence Roberts gestì l’implementazione di ARPNET e nel 1968 chiese a Leonard Kleinrock di eseguire la modellazione matematica delle prestazioni della rete a commutazione di pacchetto, come ad esempio la “teoria delle code”, una branca della ricerca che ha applicazioni in molti campi che venne applicata alla commutazione di messaggi.

La nota scritta del fallimento del primo messaggio alle 22:30

Quella sera del 1969

Quello che accadde quella sera fu la fine di un percorso, ma tutti i capolavori prendono vita dopo un intenso e minuzioso lavoro preliminare.

Parlare di questo oggi, è come parlare di un’era geologica fa, quando i brontosauri pascolavano nelle praterie del giurassico, ma stiamo parlando di poco più di 50 anni fa, e se ripensassimo alla tecnologia di oggi in quell’era cosa ci verrebbe in mente? In quella giornata, probabilmente, oltre al primo messaggio in una rete di elaboratori, nacque anche il denial of service senza che il mondo accademico ne fosse consapevole, ma questa è tutta un’altra storia.

Immagine del sitoMassimiliano Brolli
Responsabile del RED Team e della Cyber Threat Intelligence di una grande azienda di Telecomunicazioni e dei laboratori di sicurezza informatica in ambito 4G/5G. Ha rivestito incarichi manageriali che vanno dal ICT Risk Management all’ingegneria del software alla docenza in master universitari.

Lista degli articoli
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sito
Il 12 Dicembre a Roma, il summit IISFA: Cybercrime e Intelligenza Artificiale
Di Redazione RHC - 09/12/2025

Il Centro Congressi Frentani ospiterà il 12 dicembre la conferenza “Cybercrime, Artificial Intelligence & Digital Forensics”, l’evento annuale organizzato da IISFA – Associazione Italiana...

Immagine del sito
Quale e-commerce italiano presto sarà compromesso? La vendita degli accessi nel Dark Web
Di Redazione RHC - 09/12/2025

Un nuovo post pubblicato poche ore fa sul forum underground Exploit rivela l’ennesima offerta criminale legata alla vendita di accessi a siti compromessi. L’inserzionista, un utente storico del fo...

Immagine del sito
L’Australia vieta i social media agli adolescenti: dal 10 dicembre divieto al di sotto di 16 anni
Di Redazione RHC - 08/12/2025

In Australia, a breve sarà introdotta una normativa innovativa che vieta l’accesso ai social media per i minori di 16 anni, un’iniziativa che farà scuola a livello mondiale. Un’analoga misura ...

Immagine del sito
Agenzie USA colpite da impiegati infedeli muniti di AI. 96 database governativi cancellati
Di Redazione RHC - 08/12/2025

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha accusato i fratelli gemelli Muneeb e Sohaib Akhter di aver cancellato 96 database contenenti informazioni sensibili, tra cui verbali di indagini e doc...

Immagine del sito
A tutta sorveglianza: Predator torna più potente che mai grazie a nuove vulnerabilità zero-day
Di Redazione RHC - 08/12/2025

Malgrado le difficoltà geopolitiche significative, il settore degli spyware mercenari resta una minaccia adattabile e persistente; in questo contesto, il noto fornitore Intellexa prosegue l’espansi...