
Non è la prima volta che la cyber gang Ares mette in vendita informazioni dei consumatori italiani. Avevamo incontrato Ares con un post simile il 21 novembre scorso, quando la gang aveva messo in vendita 230.000 utenze di italiani.
Nella giornata di ieri, viene riportato un Tweet da Sofia Scozzari che riporta di una nuova vendita di dati. Siamo andati a vedere e la gang ha pubblicato un post sul suo canale Telegram su base invito, dove viene riportata una vendita di informazioni più ampia rispetto alla precedente.
Questa volta afferente a quasi un milione e mezzo di italiani.
Come viene riportato nel post, le informazioni in vendita sono del 2023 e sono relative a Nome, Cognome, Telefono, Indirizzo, email e codice di avviamento postale.

E’ possibile visionare un samples su richiesta scrivendo ad uno specifico profilo Telegram controllato dalla gang di Ares.
Tutto questo sembrerebbe veramente incredibile ad un primo sguardo. Ma questo fenomeno è molto più vasto di quanto si possa immaginare, perché questi dati non variano repentinamente nel tempo, pertanto anche dati di qualche anno fa risultano ancora attuali.
Infatti oggi, la rarità è non avere dati compromessi, in quanto la maggior parte delle persone hanno i loro dati personali online e non se ne sono mai accorte prima.
Questi sono solo alcuni articoli che abbiamo pubblicato nel 2022/2023 riportano quanto segue:
Comprendere quanto possa essere ampio il fenomeno e quanto possa essere difficile proteggersi.
Questi dati sono il frutto di correlazioni tra passate violazioni (come potrebbe anche essere il caso specifico di Ares) per realizzare un dataset che contenga un ampio numero di persone “targeted”, ovvero geograficamente all’interno di una specifica regione.
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