Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Categoria: Cultura

Cultura
Approfondimenti dedicati alla cultura hacker, alla storia dell’informatica e all’evoluzione della tecnologia nel suo impatto sociale, etico e geopolitico. Analisi critiche, racconti storici, riflessioni su cyber security, privacy e società digitale. La conoscenza come prima linea di difesa cyber per comprendere minacce, dinamiche e trasformazioni del mondo tecnologico.
Numero di articoli trovati: 806

Dopo la Conferenza, RHC e Fortinet tornano a scuola per parlare di cybersecurity e AI

Dopo l’intensità e l’energia della Red Hot Cyber Conference, per noi è arrivato il momento di tornare in un luogo che sentiamo speciale: la scuola. Questa volta siamo stati ospiti...
Una donna elegante in abito viola metallico cammina con sicurezza al centro di una città futuristica illuminata da neon blu e rossi, in uno scenario cyberpunk ispirato al marketing della cybersecurity. Intorno a lei, enormi firewall olografici si sgretolano tra esplosioni digitali e frammenti luminosi, mentre manager e responsabili IT osservano scioccati il collasso dei vecchi sistemi di sicurezza. Sullo sfondo compaiono mappe di cyber attacchi, interfacce AI avanzate e pannelli con scritte legate alla difesa informatica. Server obsoleti, antivirus datati e infrastrutture legacy vengono distrutti, simbolo del cambiamento tecnologico e della trasformazione digitale nelle strategie moderne di cybersecurity aziendale.

Quando il marketing non vende un prodotto, ma una crisi esistenziale

Lo sapete il mio lavoro è il marketing e tutti i giorni vedo campagne pubblicitarie di ogni tipo. Ci sono quelle che funzionano perché sono belle e quelle che lo...
Un'immagine concettuale futuristica mostra un'entità umanoide composta da luce blu neon e circuiti digitali trasparenti che opera in un ufficio moderno. L'IA è posizionata davanti a una scrivania hi-tech, intenta a manipolare flussi di dati complessi e schermi olografici carichi di grafici e analisi. Dal lato destro della figura emerge un vortice dinamico di documenti cartacei che si trasformano in frammenti di dati digitali, collegati da una rete di linee luminose e punti di connessione. Sullo sfondo, un ufficio open space con ampie vetrate rivela uno skyline cittadino, mentre colleghi umani lavorano alle loro postazioni, creando un contrasto tra il mondo fisico e l'integrazione dell'intelligenza artificiale avanzata nel flusso di lavoro quotidiano.

Oversharing nell’AI agentica: così le aziende stanno esponendo dati sensibili

Uno dei cambiamenti più rappresentativi dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale è senz’altro l’uso di agenti, l’AI agentica. Questa ridefinisce il paradigma dell’utilizzo della tecnologia con ripercussioni su come le organizzazioni possono interagire...

AI e contenuti: perché produrre di più ti rende più invisibile online

Ma produciamo veramente di più? Se l'AI scrive al posto tuo, ti rende invisibile. C'è sempre più AI intorno a noi. Siamo circondati da migliaia di contenuti generati dall'intelligenza artificiale...
Un uomo dall'aria esausta siede alla scrivania, stringendosi la testa tra le mani davanti a un laptop, sopraffatto da un caos digitale surreale ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie. Intorno a lui fluttuano decine di notifiche di posta elettronica "999+", finestre di videochiamate affollate e avvisi critici di sistema che segnalano un "livello di burnout del 98%". Sullo sfondo, un vortice temporale con orologi a spirale e lo Stregatto con un sorriso inquietante accentuano il senso di disorientamento. Elementi come una tazza con scritto "Eat Me" e un cartello "We're All Mad Here" fondono il sovraccarico lavorativo moderno con il delirio fantastico.

Benvenuto nel Paese delle Call! Dove tutto è critico e tutti siamo invisibili

Sono lo Stregatto, tu chi sei? Ci sono stati giorni in cui, rientrando da un weekend lungo, mi sono sentita come Alice che cade nella tana del bianconiglio. Persa in...
Un'infografica sulla cybersecurity intitolata "ZERO TRUST MINDSET" con il payoff "Verifica sempre, fidati di niente". Al centro, il profilo di un uomo con una rappresentazione digitale del cervello che contiene un lucchetto luminoso. A sinistra, un elenco puntato evidenzia i pilastri: verifica accessi, privilegi minimi, monitoraggio, segmentazione della rete. A destra, dei riquadri segnalano minacce come "Accesso non verificato" e "Email sospetta". In basso a destra, una checklist consiglia di riflettere prima di agire. Sullo sfondo, un ufficio moderno con un collega al computer, enfatizzando l'applicazione pratica del concetto nel mondo reale.

Pensare come un attaccante e dubitare come un filosofo! La nuova frontiera della Cyber

Eccoci al secondo articolo di questo viaggio, quello con Epitteto era stato solo l'inizio: lì abbiamo imparato a tracciare il primo vero perimetro di sicurezza ossia quello dentro di noi...
Una dettagliata illustrazione distopica fonde l'antica Roma con la tecnologia futuristica del 2026. Sulla sinistra, soldati romani in armatura tradizionale sorvegliano un vallo fortificato (il limes) con torri di guardia e fossati chiodati, sotto uno stendardo con l'aquila imperiale e la scritta "AGGER RESILIENTIA IMPERIUM". Sulla destra, il fossato si trasforma in un campo dati olografico di colore ciano, dove si muovono figure incappucciate che rappresentano attaccanti cibernetici. In primo piano a destra, un'avanzata postazione di comando con schermi mostra mappe globali e un grande avviso rosso: "INTRUSIONE RILEVATA". Al centro, il campo di battaglia fisico è sovrapposto a reti digitali e icone di allarme rosse, illustrando visivamente la difesa cyber-fisica e la threat intelligence della supply chain discussa nel panel della RHC Conference.

La difesa non è il muro: come l’Agger romano può insegnarci la cybersecurity

Sapete cosa è l’Agger - è un termine latino che si può “tradurre” in bastione terrapieno… ma non era solo un terrapieno. Era parte di qualcosa di molto più articolato:...
GhostExodus Diary of a Threat Actor

Diary of a Threat Actor: da fantasma della rete a uomo senza maschera

Venticinque anni, un malware per controllare una dozzina di server da remoto e una botnet come ultimo atto di disperazione per farsi giustizia da solo. Poi il buio: 11 anni...
Un uomo dall'aspetto esausto è seduto alla sua scrivania in un ufficio buio a tarda notte, illuminato solo dalla luce fioca del monitor del computer. Indossa una camicia bianca con la cravatta blu allentata e poggia il viso sulla mano, con un'espressione di profonda stanchezza e rassegnazione. La scrivania è sommersa dal disordine: pile di documenti, tazze di caffè da asporto, fogli stropicciati, occhiali da vista e uno smartphone. Sullo sfondo, attraverso la finestra, si intravedono le luci sfocate della città, sottolineando l'isolamento e le ore di lavoro straordinario. L'immagine trasmette un forte senso di burnout e stress lavorativo.

Firewall? Antivirus? No, il problema sei tu dopo 8 ore di lavoro

Cosa c'entra la psicologia con la cybersecurity? Su due piedi verrebbe da rispondere “niente”, a parte i risvolti che tutti conosciamo sul social engineering. Quando si parla di cybersecurity, il...
Un filosofo stoico ispirato a Epitteto osserva con calma un ambiente digitale caotico pieno di alert di sicurezza, codice e attacchi informatici, mentre un firewall luminoso a forma di cervello rappresenta il controllo mentale e la resilienza nella cybersecurity.

Lo Zero Trust? Era già tutto scritto 2000 anni fa

In questi anni lavorando in cybersecurity ho capito che la cybersecurity è più vicina alla filosofia di quanto si possa pensare. Vi accompagnerò quindi in un percorso insolito e vi...
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Una donna elegante in abito viola metallico cammina con sicurezza al centro di una città futuristica illuminata da neon blu e rossi, in uno scenario cyberpunk ispirato al marketing della cybersecurity. Intorno a lei, enormi firewall olografici si sgretolano tra esplosioni digitali e frammenti luminosi, mentre manager e responsabili IT osservano scioccati il collasso dei vecchi sistemi di sicurezza. Sullo sfondo compaiono mappe di cyber attacchi, interfacce AI avanzate e pannelli con scritte legate alla difesa informatica. Server obsoleti, antivirus datati e infrastrutture legacy vengono distrutti, simbolo del cambiamento tecnologico e della trasformazione digitale nelle strategie moderne di cybersecurity aziendale.

Quando il marketing non vende un prodotto, ma una crisi esistenziale

Lo sapete il mio lavoro è il marketing e tutti i giorni vedo campagne pubblicitarie di ogni tipo. Ci sono quelle che funzionano perché sono belle e quelle che lo...
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AI e contenuti: perché produrre di più ti rende più invisibile online

Ma produciamo veramente di più? Se l'AI scrive al posto tuo, ti rende invisibile. C'è sempre più AI intorno a noi. Siamo circondati da migliaia di contenuti generati dall'intelligenza artificiale...
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La difesa non è il muro: come l’Agger romano può insegnarci la cybersecurity

Sapete cosa è l’Agger - è un termine latino che si può “tradurre” in bastione terrapieno… ma non era solo un terrapieno. Era parte di qualcosa di molto più articolato:...
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Un uomo dall'aspetto esausto è seduto alla sua scrivania in un ufficio buio a tarda notte, illuminato solo dalla luce fioca del monitor del computer. Indossa una camicia bianca con la cravatta blu allentata e poggia il viso sulla mano, con un'espressione di profonda stanchezza e rassegnazione. La scrivania è sommersa dal disordine: pile di documenti, tazze di caffè da asporto, fogli stropicciati, occhiali da vista e uno smartphone. Sullo sfondo, attraverso la finestra, si intravedono le luci sfocate della città, sottolineando l'isolamento e le ore di lavoro straordinario. L'immagine trasmette un forte senso di burnout e stress lavorativo.

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