Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Hive ransomware sta utilizzando ProxyShell come vettore di attacco.

21 Aprile 2022 10:11

Il partner di Hive, stanno attaccando i server Microsoft Exchange non aggiornati, che contengono vulnerabilità ProxyShell per installare varie backdoor, inclusi i beacon Cobalt Strike

Gli aggressori effettuano ricognizioni di rete, rubano le credenziali dell’account amministratore, rubano informazioni preziose e finiscono per installare il ransomware per crittografare i file.

ProxyShell è un insieme di tre vulnerabilità in Microsoft Exchange Server che consentono l’esecuzione di codice remoto non autenticato in ambienti vulnerabili. Dopo che gli exploit sono diventati disponibili, le vulnerabilità sono state sfruttate da diversi aggressori, inclusi i gruppi di ransomware Conti, BlackByte, Babuk, Cuba e LockFile.

Le vulnerabilità (CVE-2021-34473, CVE-2021-34523 e CVE-2021-31297) sono state classificate tra 7,2 e 9,8 su 10 sulla scala CVSSv3 e sono state corrette a maggio 2021.

Dopo aver sfruttato ProxyShell, gli hacker hanno iniettato quattro shell Web nei sistemi Exchange ed eseguito codice PowerShell con privilegi elevati per scaricare Cobalt Strike. Le shell web provengono da un repository Git pubblico e sono state rinominate per evitare il rilevamento durante possibili controlli.

Gli aggressori hanno poi utilizzato Mimikatz per rubare la password dell’account di amministrazione del dominio e attraversare la rete, ottenendo l’accesso alle risorse. 

Gli hacker hanno avviato ampie operazioni per trovare file preziosi al fine di costringere la vittima a pagare un ingente riscatto.

Gli analisti di Varonis hanno trovato tracce di scanner di rete installati, elenchi di indirizzi IP, elenchi di dispositivi e directory, RDP per server in standby, scansione del database SQL e altro ancora, enumerazione dei sistemi attiv e altro ancora. Dopo che tutti i file sono stati rubati, un payload ransomware chiamato Windows.exe è stato lanciato su più dispositivi.

Prima di crittografare i file dell’organizzazione, il payload Golang ha rimosso le copie shadow, disabilitato Windows Defender, cancellato i registri eventi di Windows, disabilitato i processi di collegamento dei file e interrotto Security Accounts Manager di Windows.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Campagna di phishing su Signal in Europa: sospetto coinvolgimento di attori statali
Bajram Zeqiri - 07/02/2026

Le autorità tedesche hanno recentemente lanciato un avviso riguardante una sofisticata campagna di phishing che prende di mira gli utenti di Signal in Germania e nel resto d’Europa. L’attacco si concentra su profili specifici, tra…

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…