
Redazione RHC : 15 Maggio 2020 07:52
Secondo un recente sondaggio condotto su 241 esperti del settore da #Cloud Security Alliance (#CSA) riporta che la #configurazione errata delle #risorse cloud è una delle principali cause di #violazioni dei dati.
Il motivo principale di questo rischio?
La gestione dei #privilegi per le identità cloud è cosa estremamente impegnativa e si estende oltre alle identità degli utenti a #dispositivi, #applicazioni e #servizi. A causa di questa #complessità, molte #organizzazioni sbagliano.
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Il problema diventa sempre più importante nel tempo, poiché le organizzazioni espandono il loro asset nel cloud senza stabilire la #capacità di #assegnare e #gestire in modo efficace le #autorizzazioni accumulando autorizzazioni che superano di gran lunga i requisiti tecnici e aziendali, creando un ampio divario rispetto al principio del “least privilege”.
Spesso ne abbiamo parlato.
La #complessità è un grande nemico della #sicurezza e questo è un chiaro esempio dove l’aumento della #superficie e della complessità di gestione porta inevitabilmente ad errori e quindi a violazioni dei dati.
#redhotcyber #cybersecurity #cloud #iam
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