Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
TIM Red Team Research scopre un Bug di CSV Injection su Ericsson Network Manager (ENM)

TIM Red Team Research scopre un Bug di CSV Injection su Ericsson Network Manager (ENM)

8 Aprile 2024 08:32

Nel continuo sforzo per garantire la sicurezza informatica dei suoi servizi e prodotti, TIM ha rilevato con il suo Red Team Research un bug di sicurezza significativo sul prodotto Ericsson Network Manager (ENM). A dare la notizia è Ericsson stessa che ha emesso un bollettino di sicurezza ufficiale per informare i suoi utenti su come affrontare il problema. Al momento sulla pagina relativa ai bug rilevati da TIM, non sono state emesse ancora specifiche sul bug.

Il bug identificato è stato classificato con il CVE-2024-25007 e riguarda il software Ericsson Network Manager (ENM) nelle versioni precedenti alla 23.1. Si tratta di una vulnerabilità che colpisce la funzione di esportazione dei log dell’applicazione in formato CSV.

La mancata neutralizzazione adeguata degli elementi in un file CSV può condurre all’esecuzione di codice o alla divulgazione di informazioni sensibili. Sebbene l’impatto sull’integrità e sulla disponibilità sia limitato, un attaccante nella rete adiacente con accesso amministrativo può sfruttare la vulnerabilità.

Secondo il bollettino di sicurezza di Ericsson, il punteggio di base CVSS assegnato a questa vulnerabilità è di 7.1, classificato come “Alto” in termini di gravità. Il tipo di debolezza è stato identificato come CWE-1236, ossia la “Improper Neutralization of Formula Elements in a CSV File” (noto come ‘CSV Injection‘).

Per risolvere questo problema, Ericsson ha rilasciato un aggiornamento di sicurezza che aggiorna il software Ericsson Network Manager a versioni 23.1 o successive. Il bollettino di sicurezza fornisce anche una tabella che elenca i prodotti Ericsson interessati, le versioni colpite e le versioni corrette che includono questo aggiornamento di sicurezza.

CVE addressedProduct nameAffected versionsFixed versions
CVE-2024-25007Ericsson Network ManagerAll versions prior to 23.123.1 or later

È interessante notare che nel bollettino di sicurezza di Ericsson viene menzionato il TIM Red Team Research, ringraziando espressamente Luca Borzacchiello, Andrea Carlo Maria Dattola, Massimiliano Ferraresi e Massimiliano Brolli per aver segnalato il problema.

Valutazione da parte di Ericsson come CNA del base score della vulnerabilità. Ancora deve essere confermata dal NIST

Questo evidenzia il ruolo cruciale dei team di ricerca sulla sicurezza di TIM nel rilevare e segnalare vulnerabilità, contribuendo così alla sicurezza informatica globale.

Ericsson network Manager (Fonte Ericsson)

Ericsson Network Manager fornisce una gestione di rete unificata per nodi radio, core e di trasporto associati ed è progettato per supportare e consentire la trasformazione sia delle reti che delle operazioni verso un futuro di reti ibride costituite da un mix di funzioni di rete fisiche e virtuali (PNF e VNF ).

È fondamentale che gli operatori imparino come utilizzare questo gestore di rete che ha sostituito i vecchi prodotti OSS e implementino le conoscenze acquisite per facilitare le loro attività quotidiane.

La virtualizzazione della rete, il networking definito dal software (SDN) e l’analisi forniscono l’automazione, la programmabilità e l’agilità necessarie per fornire servizi complessi e nuovi casi d’uso nelle reti 5G. Le reti odierne devono essere flessibili e scalabili per supportare un numero enorme di dispositivi su diversi verticali. Poiché queste reti continuano a trasformarsi, il prossimo futuro sarà caratterizzato da una combinazione di funzioni di rete legacy e virtualizzate, che daranno luogo a reti ibride. Per gestire queste reti ibride flessibili, programmabili e in evoluzione, i fornitori di servizi dovranno impiegare una gestione della rete che copra le tecnologie radio, di trasporto e di rete centrale in modo end-to-end.

In qualità di gestore di rete completamente unificato con applicazioni universali per tutte le tecnologie di rete, Network Manager di Ericsson fornisce proprio questa flessibilità end-to-end, consentendo un funzionamento continuo ed efficiente tra reti e livelli di rete, nonché una serie di applicazioni e strumenti unificati per garantire la sicurezza gestire l’accesso radio, il trasporto e le reti principali. L’ambiente operativo uniforme di Ericsson Network Manager include una raccolta di funzioni di gestione consolidate basate su una piattaforma software pronta per il cloud e garantisce tempi di inattività prossimi allo zero durante gli aggiornamenti del software, garantendo la piena visibilità e il controllo delle reti.

Ericsson diventa una CNA

E’ degno di nota riportare che Ericsson è recentemente divenuta una CVE Numbering Authorities (CNA), un’organizzazione autorizzata a attribuire identificatori univoci a nuove vulnerabilità, con il compito di coordinare la divulgazione responsabile delle stesse.

Questo ruolo implica una grande responsabilità nell’ambito della sicurezza informatica da parte di Ericsson e riflette gli sforzi dell’azienda nel migliorare la gestione delle vulnerabilità nei suoi prodotti e servizi, con un approccio olistico e di collaborazione nella divulgazione delle minacce informatiche attraverso il supporto della community hacker internazionale.

La trasparenza e la collaborazione tra fornitori come Ericsson e team di ricerca sulla sicurezza radiomobile come il Red Team Research di TIM sono essenziali per garantire la sicurezza digitale nelle reti moderne. L’identificazione tempestiva e la risoluzione di vulnerabilità contribuiscono a proteggere le reti e i dati critici, sia per le aziende che per gli individui.

Uno sguardo al laboratorio Red Team Research di TIM

Si tratta di uno tra i pochi centri italiani di ricerca sui bug di sicurezza, dove da diverso tempo vengono effettuate attività che mirano all’identificazione di vulnerabilità non documentate. Le attività condotte dal team, portano ad una successiva emissione di CVE sul National Vulnerability Database degli Stati Uniti D’America, terminato il percorso di Coordinated Vulnerability Disclosure (CVD) con il vendor del prodotto.

Nel corso di 3 anni di attività, abbiamo visto il laboratorio, rilevare moltissimi bug 0-day su prodotti best-in-class e big vendor di valenza internazionale, come ad esempio Oracle, IBM, Fortinet, F5, Ericsson, Red Hat, Nokia, Computer Associates, Siemens, F5, Fortinet, QNAP, Johnson & Control, Schneider Electric, oltre ad altri fornitori su tipologie differenti di architetture software/hardware.

Nel corso del tempo, sono stati emessi circa 120 CVE, dove 10 risultano con severità Critical (9,8 di score CVSSv3).

Relativamente ad una vulnerabilità rilevata dal gruppo di ricerca sul prodotto Metasys Reporting Engine (MRE) Web Services, del fornitore Johnson & Control, la Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) degli Stati Uniti D’America, ha emesso un avviso di sicurezza riportando come Background i settori quali: “CRITICAL INFRASTRUCTURE SECTORS, COUNTRIES/AREAS DEPLOYED e COMPANY HEADQUARTERS LOCATION”.

Si tratta di una realtà tutta italiana che emette CVE con costanza, contribuendo in maniera fattiva alla ricerca delle vulnerabilità non documentate a livello internazionale. RTR si sta distinguendo a livello paese sull’elevata caratura delle attività svolte, oltre a contribuire all’innalzamento dei livelli di sicurezza dei prodotti utilizzati da organizzazioni e singole persone.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Agostino Pellegrino 300x300
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza: Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…