Autore: Davide Cavallini
Oggi parleremo di una vulnerabilità critica che può causare seri danni alla sicurezza delle applicazioni web: la Server Side Request Forgery (SSRF). La SSRF è una vulnerabilità che si verifica quando un server web legge il contenuto degli URL a partire dai parametri GET o POST o dai COOKIE o HTTP HEADERS che gli vengono passati.
Questa può permettere a un attaccante di richiedere URL ai quali solitamente non sarebbe possibile accedere dalla rete esterna. Un esempio di codice vulnerabile a SSRF lato server è questo:
<?php
header(‘Content-Type:image/png’);
echo file_get_contents($_GET[‘url’]);
?>
In questo specifico caso, se scrivessi http://sito.test/ssrf.php?url=http://192.168.1.1 magari riuscirei ad accedere alle impostazioni del router, o a risorse nella rete interna. Chiaramente anche altri metodi (in questo caso PHP) come file_get_contents(), fopen(), fread(), fsockopen() e curl_exec() possono consentire l’accesso a risorse normalmente non esposte all’esterno.
Ecco alcuni esempi di URL che potrebbero essere accessibili tramite SSRF:
La SSRF è una vulnerabilità molto rischiosa e che può aprire una falla importante nella rete interna, esponendola a qualsiasi cosa. Ci sono diversi tipi di attacchi che possono essere eseguiti attraverso la Server Side Request Forgery (SSRF), sugli URL che sono diventati accessibili grazie alla vulnerabilità.
Di seguito sono elencati alcuni dei tipi di attacco più comuni:
Ovviamente per eseguire questo tipo di attacchi bisogna che i “sotto-url” abbiano queste vulnerabilità, ma spesso è così, dato che essendo inaccessibili viene sottovalutata la loro pericolosità. Chiaramente, anche gli SSRF possono essere, a seconda delle casistiche:
Di seguito sono elencati alcuni dei protocolli che potrebbero essere comunemente vulnerabili alla SSRF:
In generale, qualsiasi protocollo utilizzato nelle applicazioni web che prevede l’utilizzo di URL potrebbe essere vulnerabile alla SSRF se non si adottano le opportune misure preventive. dÈ importante prestare attenzione ai parametri che vengono passati agli script lato server e validare correttamente tutti gli input per prevenire questo tipo di attacchi.
È importante essere consapevoli di questa vulnerabilità e adottare le misure preventive necessarie per proteggere le applicazioni web. Per prevenire questo tipo di attacchi, è importante prestare attenzione ai parametri che vengono passati agli script lato server e validare correttamente tutti gli input. Inoltre, è possibile utilizzare una whitelist di URL validi per limitare l’accesso solo a risorse autorizzate.
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