I ricercatori di ThreatFabric hanno scoperto un nuovo “fork” del trojan bancario Ermac per Android, molto diffuso tra i criminali informatici negli ultimi anni. Gli esperti scrivono che il nuovo malware, soprannominato Hook, ha funzionalità di spyware.
Il nuovo malware è promosso dal creatore di Ermac, è un trojan bancario che è possibile acquistare in abbonamento a 5.000 dollari al mese per Android e aiuta gli aggressori a rubare credenziali da oltre 467 app bancarie e di criptovaluta.
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Da trojan bancario a spyware il passo è breve
Sebbene l’autore di Hook, nascondendosi sotto il soprannome DukeEugene, affermi che il malware è stato scritto da zero, si distingue da Ermac per una serie di funzioni spyware aggiuntive. I ricercatori di ThreatFabric riferiscono che il codice del malware ha diverse parti riutilizzate.
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Pertanto, Hook contiene la maggior parte del codice Ermac, anche se ha diverse aggiunte che lo fanno assomigliare ad uno spyware evoluto piuttosto che ad un trojan bancario.
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Comunque sia, Hook rappresenta una versione più avanzata di Ermac e offre una vasta gamma di funzionalità che lo rendono una pericolosa minaccia per gli utenti Android. Il malware viene offerto per 7.000 dollari al mese e l’autore afferma che Hook ha “tutte le capacità del suo predecessore”.
Le nuove funzionalità aggiunte
Una delle nuove funzionalità di Hook sono le comunicazioni WebSocket, che si aggiungono al normale traffico HTTP utilizzato da Ermac. Tuttavia, il traffico di rete è ancora crittografato utilizzando una chiave AES-256-CBC hardcoded.
Un’altra aggiunta importante è stata il modulo VNC (virtual network computing), che offre agli aggressori la possibilità di interagire con un dispositivo violato in tempo reale.
Ciò consente infatti agli operatori di Hook di compiere qualsiasi azione sul dispositivo della vittima.
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“Hook ha aggiunto funzionalità RAT al suo arsenale unendosi a famiglie di malware come Octo e Hydra, che sono in grado di eseguire una compromissione completa del dispositivo con tutte le fasi intermedie e senza la necessità di canali aggiuntivi: dal furto dell’identità fino ad eseguire transazioni bancarie”, scrivono i ricercatori.
Nuovi comandi messi a disposizione nel nuovo codice
Tra i nuovi comandi disponibili per Hook, che non sono presenti in Ermac, troviamo:
avviare/arrestare il RAT;
eseguire uno specifico gesto di scorrimento;
fare uno screenshot;
simulare un clic su uno specifico elemento di testo;
simulare la pressione dei pulsanti (HOME/BACK/RECENTS/LOCK/POWERDIALOG);
sbloccare il dispositivo;
scorrere su/giù;
simulare una lunga pressione;
simulare un clic su una determinata coordinata;
simulare un clic su un elemento dell’interfaccia utente con un valore di testo specifico;
impostare il valore di un elemento dell’interfaccia utente su un testo specifico.
Oltre a quanto sopra, il comando “File Manager” trasforma il malware in un file manager, consentendo agli aggressori di ottenere un elenco di tutti i file sul dispositivo e rubare determinati file di loro scelta.
Un altro comando interessante riguarda il messenger di WhatsApp e consente a Hook di registrare tutti i messaggi, mentre gli operatori di malware hanno la possibilità di inviare messaggi attraverso l’account della vittima.
Geolocalizzazione e utilizzo nel mondo
Infine, Hook è dotato di un nuovo sistema di tracciamento della geolocalizzazione, che consente di tracciare l’esatta posizione della vittima abusando del permesso “Access Fine Location”.
In termini di funzionalità bancarie, la distribuzione di Hook è negli Stati Uniti, Spagna, Australia, Polonia, Canada, Turchia, Regno Unito, Francia, Italia e Portogallo. Tuttavia, gli “interessi” di Hook coprono tutto il mondo e nel loro rapporto i ricercatori hanno elencato separatamente tutte le applicazioni mirate del malware.
Hook è attualmente distribuito come APK di Google Chrome e utilizza i seguenti nomi di pacchetto: com.lojibiwawajinu.guna, com.damariwonomiwi.docebi, com.damariwonomiwi.docebi e com.yecomevusaso.pisifo, sebbene questi possano cambiare in qualsiasi momento.
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Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza:Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research
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