Ora, un ricercatore di sicurezza informatica ha pubblicato un exploitPoC per questa vulnerabilità critica di Microsoft Outlook per Windows monitorata come CVE-2023-23397, la quale consente ad un threat actors di rubare da remoto gli hash delle password semplicemente ricevendo un’e-mail.
Microsoft ha rilasciato uno script PowerShell dedicato per aiutare gli amministratori a verificare se qualche utente nel proprio ambiente Exchange è stato interessato da questa vulnerabilità di Outlook.
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Se necessario, gli amministratori possono utilizzare questo script per eliminare degli elementi dannosi o persino eliminarli definitivamente. Lo script consente inoltre di modificare o rimuovere messaggi potenzialmente dannosi se vengono trovati su un server Exchange attendibile quando vengono eseguiti in modalità di pulizia.
Dopo aver esaminato uno script di Microsoft che controlla gli elementi di messaggistica di Exchange alla ricerca di segni di sfruttamento, Dominic Chell, membro del Red Team di MDSec, ha scoperto con quanta facilità un utente malintenzionato potrebbe sfruttare questo bug.
MDSec ha condiviso un video che mostra come utilizzare CVE-2023-23397.
Chell ha affermato che lo script potrebbe cercare la proprietà “PidLidReminderFileParameter” all’interno degli elementi di posta ricevuti e rimuoverla se presente. Chell spiega che questa proprietà consente al mittente di specificare il nome del file che il client Outlook deve riprodurre quando viene attivato il promemoria del messaggio.
Il ricercatore ha osservato che se la proprietà accetta un nome file, dovrebbe anche essere possibile aggiungere un percorso UNC per attivare l’autenticazione NTLM. Sempre secondo il ricercatore, la proprietà PidLidReminderOverride può essere utilizzata per forzare Microsoft Outlook ad analizzare il percorso UNC dannoso remoto nella proprietà “PidLidReminderFileParameter”.
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Queste informazioni hanno consentito al ricercatore di creare un’e-mail dannosa di Outlook (.MSG) con un appuntamento nel calendario che avrebbe attivato la vulnerabilità e inviato gli hash NTLM mirati a un server arbitrario. Questi hash NTLM rubati possono quindi essere utilizzati per eseguire attacchi NTLM Relay per accedere alle reti aziendali.
Microsoft esorta i clienti ad applicare immediatamente la correzione rilasciata per la vulnerabilità e bloccare SMB in uscita (porta TCP 445) come misura temporanea per ridurre al minimo l’impatto degli attacchi.
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Ho iniziato la mia carriera occuparmi nella ricerca e nell’implementazioni di soluzioni in campo ICT e nello sviluppo di applicazioni. Al fine di aggiungere aspetti di sicurezza in questi campi, da alcuni anni ho aggiunto competenze inerenti al ramo offensive security (OSCP), occupandomi anche di analisi di sicurezza e pentest in molte organizzazioni.
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