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Tag: Stati Uniti

Banca dati IRS con 18 milioni di record 401(k) in vendita nel dark web

Una presunta banca dati contenente informazioni sensibili su 18 milioni di cittadini statunitensi over 65 è apparsa in vendita su un noto forum del dark web. L’inserzionista, che usa lo pseudonimo “Frenshyny”, sostiene di aver sottratto i dati direttamente dal portale governativo irs.gov, che gestisce, tra le altre cose, documentazione fiscale e informazioni sui piani pensionistici 401(k). Disclaimer: Questo rapporto include screenshot e/o testo tratti da fonti pubblicamente accessibili. Le informazioni fornite hanno esclusivamente finalità di intelligence sulle minacce e di sensibilizzazione sui rischi di cybersecurity. Red Hot Cyber condanna qualsiasi accesso non autorizzato, diffusione impropria o utilizzo illecito di tali dati.

DDoSia e NoName057(16): le indagini di RHC confermate dal Dipartimento di Giustizia USA

Quanto avevamo scritto nell’articolo “Codice Patriottico: da DDoSia e NoName057(16) al CISM, l’algoritmo che plasma la gioventù per Putin” su Red Hot Cyber il 23 luglio scorso trova oggi piena coerenza con le informazioni rese pubbliche dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Già a luglio avevamo descritto il funzionamento di DDoSia e il ruolo di NoName057(16) nel reclutare volontari per attacchi DDoS tramite Telegram, evidenziando come dietro quella che sembrava un’attività di “cyber-volontariato patriottico” ci fosse un coordinamento centralizzato e infrastrutture riconducibili a figure legate al CISM, organismo filogovernativo russo. I documenti e le accuse odierne confermano che questi strumenti e

E alla fine… Dietrofront! Trump riapre le vendite dei chip Nvidia H200 alla Cina

Sembra che alla Casa Bianca non abbiano molto le idee chiare… almeno a giudicare dall’ennesimo cambio di rotta sulla vendita dei chip avanzati di Nvidia alla Cina, con l’amministrazione Trump che dopo mesi di restrizioni ha deciso di autorizzare nuovamente l’export dell’H200 verso clienti selezionati. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha autorizzato Nvidia a riprendere la vendita del chip avanzato H200 a una selezione di clienti in Cina, dopo mesi di restrizioni imposte nell’ambito delle tensioni tecnologiche tra Washington e Pechino. L’annuncio è arrivato l‘8 dicembre attraverso un messaggio pubblicato dal presidente sui social media, in cui ha ribadito la

USA: smantellato mega–sito di phishing responsabile di 10 milioni di dollari di frodi annuali

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha annunciato la chiusura di un sito web di phishing utilizzato da truffatori in Myanmar per sottrarre migliaia di dollari alle vittime. Secondo il dipartimento, è stato sequestrato il dominio tickmilleas[.]com, una copia falsa della piattaforma di trading legittima TickMill, attraverso la quale i truffatori convincevano le persone a investire dimostrando investimenti fittizi e “redditizi”. La risorsa è stata ricondotta a un grande complesso fraudolento, Tai Chang, a Kyaukhat, che le forze dell’ordine internazionali hanno perquisito tre settimane fa. Questo è il terzo dominio associato a Tai Chang che le autorità statunitensi hanno chiuso nell’ambito

L’11,7% dei lavori possono essere sostituiti dall’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale è attualmente in grado di svolgere lavori equivalenti all’11,7% dell’occupazione negli Stati Uniti. E non solo in teoria: in termini di valore monetario, questo valore è già paragonabile agli stipendi dei lavoratori umani. Uno studio del MIT, sviluppato nell’ambito del Progetto Iceberg, mostra che, all’attuale livello di sviluppo tecnologico, è possibile automatizzare compiti per un valore di circa 1,2 trilioni di dollari, una quota di mercato in cui l’intelligenza artificiale può già svolgere le stesse funzioni degli esseri umani, pur costando meno. A differenza delle stime precedenti, basate su ipotesi sulla “suscettibilità delle professioni all’automazione”, i ricercatori si sono concentrati

La Cina supera gli Stati Uniti nei modelli di intelligenza artificiale open source

La Cina supera gli Stati Uniti nel mercato globale dei modelli di intelligenza artificiale (IA) open source. Secondo un rapporto del Financial Times del 26 novembre, uno studio del MIT e della startup di IA open source Hugging Face ha rilevato che nell’ultimo anno la quota di download di modelli di IA open source sviluppati da team cinesi è salita al 17%, superando per la prima volta le controparti americane e ottenendo un vantaggio fondamentale nell’applicazione globale della tecnologia IA. Nel contesto del boom dell’intelligenza artificiale che sta travolgendo l’industria tecnologica globale, i giganti tecnologici statunitensi come OpenAI, Google e Anthropic tendono

Hacking multi-thread: gli USA pionieri sulle operazioni automatizzate con gli Agent AI

Negli ultimi mesi, negli Stati Uniti si è sviluppata una nuova infrastruttura per le operazioni informatiche , in cui gli agenti automatizzati stanno diventando non solo uno strumento di supporto, ma un vero e proprio partecipante alle operazioni offensive. In un contesto di competizione con la Cina delle capacità dei sistemi autonomi, Washington sta investendo molto nella ricerca che amplia la portata degli attacchi e riduce i tempi di preparazione, orientandosi verso il concetto di hacking multi-thread basato sull’intelligenza artificiale. Uno dei centri di questa iniziativa è la poco conosciuta azienda Twenty, con sede ad Arlington, che ha ricevuto diversi contratti dalle

Attacco hacker a Twitter: Confiscati 4,1 milioni al ventiseienne Joseph James O’Connor

La vicenda dell’attacco hacker globale a Twitter dell’estate del 2020 ha avuto un seguito: i procuratori britannici hanno ottenuto la confisca della criptovaluta estratta da un partecipante chiave all’attacco. Il tribunale ha ordinato al ventiseienne Joseph James O’Connor di restituire beni per un valore pari a 4,1 milioni di sterline (circa 5,4 milioni di dollari). Ciò significa che lo Stato ha ottenuto l’accesso a 42 Bitcoin e asset digitali correlati scoperti durante l’indagine pluriennale. La catena di eventi è iniziata con un attacco insolitamente sfacciato, in cui un criminale è riuscito a ottenere il controllo dei conti di leader mondiali e imprenditori

Gli USA hanno rubato 127.000 Bitcoin? La Cina accusa Washington di un maxi attacco hacker

Si parla di 11 miliardi di Euro. Una cifra da capogiro! Il Centro Nazionale di Risposta alle Emergenze Virus Informatici (CVERC) cinese ha affermato che un’entità statale, probabilmente statunitense, era dietro un attacco del 2020 a una società di mining di Bitcoin. Recentemente, il CVERC ha pubblicato un rapporto su Weixin che descriveva un attacco al gestore del mining pool LuBian, che operava in Cina e Iran. A seguito dell’incidente, aggressori sconosciuti hanno rubato 127.272 Bitcoin. Secondo il centro, il proprietario dei fondi rubati era Chen Zhi, presidente del Cambodian Prince Group. All’inizio del 2021 e nel luglio 2022, ha lasciato messaggi

Vertice tra Trump e Kim Jong Un? Sembra ci siano alte probabilità di incontro

Secondo quanto riferito, le agenzie di intelligence sudcoreane, tra cui il National Intelligence Service, ritengono che vi sia un’alta probabilità che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump tenga un vertice con il segretario generale del Partito dei lavoratori nordcoreano Kim Jong Un. Il 4 novembre, il Servizio di intelligence nazionale della Corea del Sud ha informato i membri dell’Assemblea nazionale sulla situazione in Corea del Nord e su altre questioni. Secondo i membri del Congresso, il National Intelligence Service ha dichiarato che esiste un‘”alta probabilità” di un vertice tra Trump e Kim Jong Un, spiegando che “Kim Jong Un è disposto

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