Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Trend Micro Research: quasi un quarto degli exploit venduti illegalmente ha più di tre anni!

Trend Micro Research: quasi un quarto degli exploit venduti illegalmente ha più di tre anni!

20 Agosto 2021 15:49

Con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza, lo studio “The Rise and Fall of the N-day Exploit Market in Cybercriminal Underground” condotto da Trend Micro Research rivela che il 22% degli exploit in vendita sui forum underground ha più di tre anni.

“I criminali sanno che le aziende a volte faticano a dare priorità a determinate misure di sicurezza e non sempre applicano le correzioni con la rapidità necessaria. La ricerca condotta da Trend Micro Research mostra che i ritardi nell’applicazione delle patch vengono spesso sfruttati”

afferma Renaud Bidou, Direttore tecnico per l’Europa meridionale di Trend Micro.

“Tuttavia, la durata di una vulnerabilità o di un exploit non è legata alla disponibilità di una patch. In effetti, i vecchi exploit rimangono più economici e, in definitiva, più popolari tra i criminali informatici. Oggi, le patch virtuali rimangono il modo migliore per mitigare i rischi associati alle minacce note e sconosciute per un’azienda.”

In particolare, lo studio rivela vari rischi legati a vecchi exploit e vulnerabilità, quali:

  • CVE-2012-0158: il più antico exploit è una Remote Code Execution (RCE) di Microsoft;
  • CVE-2016-5195, noto come dirty cow, è ancora utilizzato, anche dopo cinque anni di esistenza;
  • WannaCry (che utilizza l’exploit di EternalBlue), era ancora tra i malware più rilevati nel 2020, con oltre 700.000 dispositivi rimasti vulnerabili a livello globale a marzo 2021;

La ricerca riporta che il 47% dei criminali informatici hanno cercato di prendere di mira i prodotti Microsoft negli ultimi due anni.

Trend Micro Research ha anche osservato un calo del mercato delle vulnerabilità zero-day e N-day negli ultimi due anni, un fenomeno in parte dovuto alla popolarità dei programmi di bug bounty, come Zero Day Initiative (ZDI) di TrendMicro e l’ascesa di Access-as-a-Service.

Mostrando i vantaggi di un exploit pronto all’uso per gli acquirenti, tali kit sono accessibili su reti sotterranee a partire da 1.000 dollari cadauno.

Queste tendenze si combinano e aumentano il livello di rischio per le organizzazioni. Con quasi 50 nuovi CVE (vulnerabilità ed esposizioni comuni) rilasciati al giorno nel 2020, la pressione sui team di sicurezza non è mai stata così grande per stabilire le priorità e implementare rapidamente le correzioni.

Oggi per le aziende il tempo per implementare una patch è in media di 51 giorni. Per colmare questa lacuna, sono essenziali soluzioni di patching virtuale, supportati dalla tecnologia di prevenzione delle intrusioni, sono un modo semplice ed efficace per proteggere i sistemi vulnerabili o fuori uso su base continuativa contro minacce note e sconosciute.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Agostino Pellegrino 300x300
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza: Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…