
L’ultimo risultato degli ingegneri dell’Università di Stanford promette cambiamenti radicali nella medicina, nella fisica e nell’industria attraverso la miniaturizzazione degli acceleratori di particelle. Sviluppato utilizzando la tecnologia di accelerazione sui chip, questo piccolo acceleratore di elettroni mostra il potenziale per un’ampia gamma di applicazioni. Dalla ricerca fisica alle applicazioni mediche e industriali.
Ricercatori di Stanford hanno dimostrato che un acceleratore laser dielettrico al silicio (DLA) può non solo accelerare gli elettroni. Riesce anche a focalizzarli in un fascio di particelle ad alta energia. È paragonabile allo sterzo e all’accelerazione di automobili microscopiche, come ha affermato Peyton Broaddus, dottorando e autore principale dello studio.
I tradizionali acceleratori RF, costituiti da risonatori in rame, soffrono della necessità di raffreddamento a causa del riscaldamento del metallo. Al contrario, le strutture in vetro e silicone possono resistere a impulsi laser molto più potenti senza surriscaldarsi, consentendo dispositivi più potenti ma compatti. Questi progressi sono stati resi possibili dai progressi nella nanotecnologia e nella tecnologia laser.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Un nuovo metodo per controllare gli elettroni su scala nanometrica prevede l’utilizzo di una struttura di silicio con un canale submicronico in cui vengono iniettati gli elettroni. Illuminare la struttura da entrambi i lati con impulsi laser sagomati permette di indirizzare gli elettroni, impedendo loro di deviare dalla traiettoria. Questo processo ha permesso agli elettroni di essere accelerati su una distanza di quasi un millimetro. Questo ha permesso di aumentare la loro energia di 23,7 kiloelettronvolt, ovvero il 25% in più rispetto all’energia originale.
Per il pieno utilizzo in medicina, ricerca e industria, è necessario ancora risolvere una serie di problemi. Tra questi il confinamento tridimensionale degli elettroni per ottenere energie ancora più elevate. Un gruppo di ricerca gemello dell’Università Friedrich-Alexander di Erlangen, in Germania, sta dimostrando sviluppi simili. Ha annunciato una sorta di “corsa a staffetta” in cui gli elettroni verrebbero accelerati in sequenza in una varietà di dispositivi, compresi quelli sviluppati da Broaddus e dai suoi colleghi .
Questa svolta apre la prospettiva di utilizzare acceleratori miniaturizzati nella fisica delle alte energie per studiare i componenti fondamentali dell’Universo. Nonostante le difficoltà e le sfide che la commercializzazione di questi dispositivi deve affrontare, l’ottimismo dei ricercatori è supportato dai significativi progressi già compiuti nelle fasi iniziali dello sviluppo.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeNelle prime ore del mattino del 13 gennaio, uno dei principali ospedali del Belgio si è trovato improvvisamente quasi paralizzato. L’AZ Monica, con sedi ad Anversa e Deurne, è stato colpito da un attacco informatico…
CyberpoliticaIl CEO di Cloudflare, Matthew Prince, ha minacciato di chiudere le attività dell’azienda in Italia dopo che l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del Paese le ha imposto una multa pari al doppio del suo fatturato…
CybercrimeUn’analisi approfondita sulle connessioni infrastrutturali del gruppo emergente Orion Leaks e il suo possibile legame con l’ex gigante LockBit RaaS. Negli ultimi mesi, a seguito dell’Operazione Cronos, condotta da agenzie internazionali per smantellare l’infrastruttura e…
CybercrimeNegli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…
CybercrimeA volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…