Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Banner Ransomfeed 970x120 1
Crowdstrike 320×100
Allarme Phishing: File Word Danneggiati Usati per Rubare Credenziali!

Allarme Phishing: File Word Danneggiati Usati per Rubare Credenziali!

3 Dicembre 2024 09:17

Un nuovo attacco phishing sfrutta una funzionalità di recupero di Microsoft Word per aggirare i sistemi di sicurezza, utilizzando documenti Word danneggiati come allegati email. Questi file, appositamente corrotti, riescono a eludere i controlli di sicurezza ma possono essere recuperati con facilità dagli utenti tramite Word, rendendoli uno strumento efficace per i cybercriminali.

Secondo ANY.RUN, gli attaccanti hanno perfezionato una tecnica che unisce astuzia e precisione: i file danneggiati non vengono identificati come pericolosi dagli antivirus, ma appaiono come “puliti” o “non trovati”. Una volta aperti, Word avvisa l’utente che il file contiene contenuti illeggibili e offre un’opzione di recupero. Una volta recuperato, il documento mostra un QR code che, se scansionato, reindirizza l’utente a un sito di phishing che imita una pagina di login di Microsoft, per rubare le credenziali.

Questa campagna, attiva da mesi, si concentra su email mascherate da comunicazioni aziendali di risorse umane o dipartimenti finanziari, con temi allettanti come bonus o benefici per i dipendenti. Gli allegati riportano nomi come:

  • Annual_Benefits_&_Bonus_for_[name].docx
  • Benefits_&_Bonus_for_[name].docx.bin
  • Due_&_Payment_for_[name].docx.bin

Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Un elemento ricorrente nei file è una stringa codificata in base64, decodificata come “##TEXTNUMRANDOM45##”, che potrebbe essere un identificativo generato casualmente per personalizzare l’attacco.

Phishing email

Il successo di questa tecnica risiede nella sua capacità di sfruttare la curiosità e l’urgenza delle vittime, ma anche nella difficoltà per i sistemi di sicurezza di rilevare minacce che non contengono codice malevolo, bensì si limitano a visualizzare un QR code. Questa strategia ha ottenuto tassi di rilevamento bassissimi su piattaforme come VirusTotal, dove la maggior parte degli antivirus restituisce risultati “clean” per questi file.

L’uso di documenti corrotti rappresenta un’evoluzione rispetto alle classiche campagne phishing. Pur mantenendo obiettivi tradizionali, come il furto di credenziali, introduce un nuovo livello di elusione che rende ancora più difficile il rilevamento automatico. Questo attacco si inserisce in un trend più ampio, che vede crescere l’uso di quishing (phishing tramite QR code) e file manipolati per confondere i sistemi di sicurezza.

Si sottolinea l’importanza di regole semplici ma efficaci per proteggersi: evitare di aprire allegati da mittenti sconosciuti, verificare sempre la legittimità di email sospette e segnalare eventuali anomalie agli amministratori di rete.

Conclusione

Questo attacco dimostra quanto velocemente i criminali informatici possano adattarsi per aggirare anche le tecnologie di sicurezza più avanzate. Un singolo click può aprire le porte a gravi conseguenze, dal furto di dati sensibili alla compromissione delle infrastrutture aziendali. Le soluzioni di sicurezza tecnologiche sono fondamentali per proteggere le infrastrutture, ma senza una consapevolezza adeguata da parte degli utenti, il rischio di compromissione rimane elevato. Unire protezione tecnica e formazione continua è l’unica strategia efficace per fronteggiare le minacce in costante mutamento e ridurre al minimo i rischi.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Luca Galuppi 2 300x300
Appassionato di tecnologia da sempre. Lavoro nel campo dell’informatica da oltre 15 anni. Ho particolare esperienza in ambito Firewall e Networking e mi occupo quotidianamente di Network Design e Architetture IT. Attualmente ricopro il ruolo di Senior IT Engineer e PM per un’azienda di Consulenza e Servizi IT.
Aree di competenza: Firewall, Networking, Network Design, Architetture IT, Servizi IT
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Morte on demand: le reti digitali che trasformano i ragazzi e i disabili in killer
Redazione RHC - 13/01/2026

Negli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…

Immagine del sitoCybercrime
Basta un riavvio: il trucco che spegne Windows Defender prima ancora che parta
Redazione RHC - 13/01/2026

A volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…

Immagine del sitoCultura
La mente dietro le password: Errore umano? No, un legame che non c’è. Puntata 4
Simone D'Agostino - 13/01/2026

Quando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…

Immagine del sitoCultura
Burnout: un allarme di sistema nell’IT e nella Cyber Security aziendale
Paloma Donadi - 13/01/2026

Nel mondo della cybersecurity si parla spesso di attacchi, vulnerabilità, incidenti. Si parla meno di una variabile silenziosa che attraversa tutto il settore: la fatica. Non la stanchezza di fine giornata, ma una fatica più…

Immagine del sitoCyberpolitica
Quando il segnale muore, il potere vince: il blackout digitale dell’Iran
Roberto Villani - 13/01/2026

A volte le cose importanti non arrivano in conferenza stampa. Arrivano come un grafico che smette di respirare: la linea della connettività che crolla, l’OSINT che si inaridisce, il rumore che cresce perché il segnale…