Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Allucinazione e Disinformazione nelle AI: Tra Cani all’NBA, Batman Poliziotto e Pizza con la Colla

Allucinazione e Disinformazione nelle AI: Tra Cani all’NBA, Batman Poliziotto e Pizza con la Colla

26 Maggio 2024 08:56

Una nuova ricerca svolta da un utente attraverso una AI di Google ha sorpreso tutti. La rete neurale ha suggerito una versione insolita della pizza. Il modello AI pensa che sia possibile aggiungervi della colla.

Uno degli utenti del social network X (ex Twitter) ha detto che stava cercando di capire perché il formaggio non si attaccava alla pizza. Voleva sapere come risolverlo, quindi si è rivolto a Google.

La nuova Smart Search, annunciata dall’azienda a metà maggio, ha rilevato che il problema potrebbe essere correlato a troppa salsa o formaggio. Il modello di intelligenza artificiale proponeva di risolverlo in un modo estremamente insolito e molto pericoloso.

“Puoi anche aggiungere circa 1/8 di tazza di colla non tossica alla salsa per renderla più appiccicosa”, dice il suggerimento.

Secondo The Verge, questa risposta è probabilmente basata su un commento umoristico pubblicato su Reddit 11 anni fa. La rete neurale non ha tenuto conto della frivolezza di tali “consigli” e ha deciso di utilizzarli.

Tuttavia, questo non è l’unico errore nel funzionamento della ricerca intelligente. In precedenza ha affermato che ci sono stati cani da basket nella storia della NBA e che Batman è un poliziotto.

La costa è stata comunque commentata da Google. La società ha affermato che tali errori si verificano a causa di “richieste molto insolite”. Gli sviluppatori continueranno a migliorare la ricerca che, come riportato in precedenza da Google, è ancora in una fase sperimentale.

Il concetto di allucinazione

Nel contesto dell’intelligenza artificiale (AI), il termine “allucinazione” si riferisce a un fenomeno in cui un modello AI genera risposte o informazioni che non sono basate sui dati di input o sulla realtà. Questo fenomeno può verificarsi per diverse ragioni e rappresenta una delle principali sfide nell’affidabilità dei sistemi AI.

Le allucinazioni si verificano quando il modello AI interpreta erroneamente il contesto delle domande, generando risposte che sembrano plausibili ma che non sono corrette o reali. Questo può accadere a causa di dati di input ambigui, limitazioni nei dati di addestramento, bias presenti nei dati stessi o interferenze di rumore. Quando i dati di input non sono chiari, il modello potrebbe non essere in grado di comprendere correttamente la domanda, portando a risposte inventate o inesatte. Se i dati di addestramento sono incompleti, inaccurati o obsoleti, il modello può generare risposte che non riflettono la realtà corrente. Inoltre, i bias nei dati di addestramento possono portare il modello a replicare pregiudizi o distorsioni, mentre il rumore nei dati può mescolare informazioni rilevanti con quelle irrilevanti, rendendo le risposte non affidabili.

Esempi di allucinazioni AI includono informazioni falsificate, risposte assurde o contestualmente sbagliate. Ad esempio, un modello AI potrebbe inventare dettagli storici, scientifici o biografici che non sono veri, o suggerire soluzioni pericolose e assurde come aggiungere colla alla pizza. Potrebbe anche associare fatti non correlati in modi che sembrano realistici ma sono completamente sbagliati.

Le allucinazioni rappresentano una sfida significativa perché possono avere gravi conseguenze, soprattutto se le informazioni generate vengono utilizzate per decisioni critiche in ambiti come la sanità, il diritto o la finanza. Per mitigare questi problemi, gli sviluppatori di AI lavorano continuamente per migliorare gli algoritmi e ridurre l’incidenza di allucinazioni. Questo include il raffinamento dei modelli, l’utilizzo di dataset più accurati e rappresentativi, e l’implementazione di controlli di qualità per verificare e convalidare le risposte generate.

Le allucinazioni AI evidenziano l’importanza della supervisione umana e del continuo miglioramento tecnologico per garantire che i sistemi di intelligenza artificiale siano affidabili e sicuri. Mentre le tecnologie AI avanzano, affrontare il problema delle allucinazioni diventa cruciale per lo sviluppo di applicazioni che possano essere utilizzate con fiducia in una vasta gamma di settori.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Initial Access Broker (IaB): Sempre più una comodity nei mercati underground
Luca Stivali - 03/02/2026

Nel mondo dell’underground criminale, il lavoro si divide tra “professionisti”. C’è chi sviluppa ed esercisce il ransomware, c’è chi vende un accesso iniziale alle aziende e c’è chi sfrutta l’accesso iniziale per condurre attacchi informatici…

Immagine del sitoCyber News
Microsoft Office sotto attacco: il bug da patchare per evitare spionaggio russo
Bajram Zeqiri - 03/02/2026

Negli ultimi giorni, APT28, noto gruppo di hacker legato alla Russia, ha intensificato gli attacchi sfruttando una vulnerabilità di Microsoft Office. La falla, catalogata come CVE‑2026‑21509, è stata resa pubblica da Microsoft pochi giorni prima…

Immagine del sitoDiritti
La governance dei flussi di dati tra Direttiva NIS 2 e responsabilità penale omissiva
Paolo Galdieri - 03/02/2026

Dopo aver analizzato nei precedenti contributi il perimetro dei reati informatici e i rischi legati alle manovre di difesa attiva, è necessario compiere un ultimo passo verso la comprensione della cybersecurity moderna ovvero il passaggio…

Immagine del sitoCyber Italia
Formazione avanzata in OSINT: la Polizia Postale rafforza le indagini nel cyberspazio
Massimiliano Brolli - 03/02/2026

Si è concluso la scora settimana, presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia, il corso di formazione specialistica in OSINT – Open Source Intelligence, rivolto agli operatori della Polizia Postale.…

Immagine del sitoCyber Italia
Aggiornamento attacco hacker della Sapienza. Il comunicato agli studenti dal prorettore
Redazione RHC - 02/02/2026

Poco fa, l’Università La Sapienza intorno alle 12:28 ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico che ha costretto al blocco temporaneo di tutti i sistemi digitali dell’ateneo. A darne informazione è il…