Gli sviluppatori Python sono tra i più richiesti e apprezzati nel mondo del software, grazie alla versatilità e alla semplicità del linguaggio. Tuttavia, proprio questa popolarità li rende un bersaglio appetibile per i criminali informatici, che cercano di sfruttare le vulnerabilità della catena di approvvigionamento software per diffondere malware e rubare informazioni sensibili.
La catena di approvvigionamento software è l’insieme dei processi e degli strumenti che consentono di creare, distribuire e mantenere il software. Essa comprende, tra le altre cose, i pacchetti, ovvero le librerie e i moduli che gli sviluppatori usano per aggiungere funzionalità ai loro progetti. I pacchetti sono spesso ospitati su piattaforme online, come PyPI per Python, che ne facilitano il download e l’installazione.
Tuttavia, queste piattaforme possono essere vulnerabili a diversi tipi di attacchi, come il typosquatting, il compromesso di account, la sostituzione di pacchetti e la modifica di dipendenze.
Uno degli attacchi più sofisticati e pericolosi alla catena di approvvigionamento software è stato rivelato dai ricercatori di Checkmarx, una società specializzata nella sicurezza del software. L’attacco, iniziato nel novembre del 2022, ha colpito i principali sviluppatori Python, sfruttando un clone dannoso di uno strumento molto popolare, Colorama. Colorama è un’utilità che consente l’uso di caratteri di escape ANSI in Windows, per colorare e formattare il testo nella console.
Questo strumento viene scaricato più di 150 milioni di volte ogni mese e ha più di 500 dipendenze dirette e indirette. I malintenzionati hanno clonato lo strumento, inserendo al suo interno codice dannoso, e hanno distribuito la versione dannosa su un dominio speculativo, colorama-0.4.5.com, usando il typosquatting. Il typosquatting è una tecnica che consiste nel registrare domini simili a quelli legittimi, sfruttando errori di battitura o differenze ortografiche, per ingannare gli utenti e indurli a visitare siti malevoli.
Per promuovere il pacchetto con il malware, i criminali informatici hanno creato repository dannosi con i loro account e hanno violato l’account GitHub “editor-syntax”, associato alla piattaforma Top.gg per Discord, che conta più di 170.000 membri. Utilizzando questo account compromesso, i malintenzionati hanno effettuato un commit dannoso nel repository top-gg/python-sdk, aggiungendo istruzioni per scaricare il clone dannoso di Colorama e hanno contrassegnato i repository dannosi su GitHub per aumentarne la visibilità. I ricercatori ipotizzano che l’account sia stato compromesso tramite cookie rubati, consentendo di aggirare l’autenticazione e compiere azioni dannose. Per mascherare la loro attività nei repository dannosi, i malintenzionati hanno aggiunto diversi file, inclusi file legittimi e file che contenevano un collegamento al pacchetto Colorama clonato, per farli sembrare legittimi.
Manipolando il processo di installazione del pacchetto e sfruttando la fiducia degli utenti nell’ecosistema dei pacchetti Python, i criminali hanno garantito che il pacchetto dannoso Colorama fosse installato ogni volta che una dipendenza dannosa veniva specificata nei requisiti del progetto. Un aspetto significativo è che il codice dannoso è stato nascosto in Colorama utilizzando una serie di spazi, facendo sì che il frammento si estendesse oltre lo schermo e diventasse invisibile durante una rapida revisione dei file sorgente.
Dopo l’esecuzione del codice dannoso, il processo di infezione attua diversi passaggi aggiuntivi, tra cui il download e l’esecuzione di ulteriore codice Python, il recupero delle librerie necessarie e la configurazione della persistenza.
Advertising
Le conseguenze
L’obiettivo del malware inserito nel clone dannoso di Colorama era quello di rubare informazioni dagli sviluppatori Python, come le credenziali di accesso a vari servizi online, i cookie del browser, i token di autenticazione, le chiavi SSH e i dati sensibili presenti nei file di configurazione. Il malware era in grado di comunicare con un server di comando e controllo, inviando le informazioni rubate e ricevendo istruzioni.
Inoltre, il malware era in grado di eseguire codice arbitrario sulle macchine infette, aprendo la possibilità a ulteriori attacchi, come il ransomware, il cryptojacking o il furto di identità. I ricercatori di Checkmarx hanno stimato che almeno 10.000 sviluppatori Python siano stati infettati dal malware, con un potenziale impatto su milioni di utenti finali dei software creati dagli sviluppatori.
L’attacco è stato segnalato alle autorità competenti e ai responsabili delle piattaforme coinvolte, che hanno provveduto a rimuovere i repository e i pacchetti dannosi e a bloccare gli account compromessi. Tuttavia, il rischio di nuovi attacchi alla catena di approvvigionamento software rimane elevato, vista la complessità e la varietà degli strumenti e dei processi coinvolti.
Le raccomandazioni
Per prevenire e mitigare gli attacchi alla catena di approvvigionamento software, gli sviluppatori Python devono adottare alcune buone pratiche, come:
Verificare sempre la fonte e l’affidabilità dei pacchetti che si intendono scaricare e installare, controllando il nome, il dominio, la reputazione e le recensioni.
Usare strumenti di sicurezza, come antivirus, firewall e scanner di vulnerabilità, per proteggere le proprie macchine e i propri progetti.
Aggiornare regolarmente i pacchetti e i software usati, per correggere eventuali bug o falle di sicurezza.
Usare l’autenticazione a due fattori e password robuste per i propri account online, e cambiare spesso le credenziali di accesso.
Monitorare e analizzare il traffico di rete e le attività sospette sulle proprie macchine, per individuare e bloccare eventuali tentativi di intrusione o di furto di informazioni.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
CISO, Head of Cybersecurity del gruppo Eurosystem SpA. Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA.
Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity. Autore del libro "IL FUTURO PROSSIMO"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.