Il sito del comune di Palermo è offline da questa mattina. Dopo i primi sospetti, arriva la conferma intorno alle 13.30: il comune ha subito un grave incidente informatico.
Il segretario generale e direttore generale del Comune, Antonio Le Donne ha riportato:
“In accordo con il direttore generale di Sispi dispongo che tutte le postazioni pc/server dell’Ente vengano spente, come ulteriore misura oltre quelle già prontamente attivate dalla nostra partecipata. Chiedo pertanto che venga dato ordine ai collaboratori di recarsi prontamente in tutte le sedi dell’ente, ciascuno per la competenza propria, e di effettuare lo spegnimento dei dispositivi eventualmente ancora accesi”.
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Infatti gli ingegneri della Sispi sono al lavoro da ore dopo i primi segnali d’allarme della mattina. A quanto pare, sembra si tratti di un ransomware che si sta diffondendo nella rete, anche se questa informazione non è stata confermata.
Il guaio è notevole, perché anche le centinaia di telecamere collegate alla sala operativa dei vigili sono risultate fuori uso.
Ad oltre 24 ore dall’attacco si comincia a temere per le elezioni che si terranno fra 8 giorni. Il sistema informatico del Comune di Palermo, infatti, è essenziale nelle procedure elettorali e pre elettorali
Non è chiara l’origine del problema né si sa quanto ci vorrà per ripristinare tutti i servizi collegati al portale istituzionale, nel mentre il comune ha riportato quanto segue:
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“Nelle prime ore del mattino è stato rilevato un attacco hacker sul nostro sistema informatico. Al momento il sistema è stato cautelativamente spento e isolato dalla rete. Sono in corso attività per valutare natura e conseguenze dell’incidente. I servizi sono attualmente indisponibili e potrebbero verificarsi disagi nei prossimi giorni di cui ci scusiamo anticipatamente. La Sispi ha già costituito un team tecnico per gestire l’evento e sono state messe in campo le misure necessarie a porre rimedio a possibili violazioni dei dati personali e si sta provvedendo alle comunicazioni nei confronti delle Autorità competenti. Con successive comunicazioni verranno resi noti eventuali aggiornamenti”.
Immediatamente è stata presentata una denuncia alla polizia postale e sono state avviate tutte le procedure di legge che comprendono, fra l’altro, la segnalazione della violazione al garante della privacy.
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