
L’11 luglio 2024, il rinomato IntelBroker sulla piattaforma BreachForums ha fatto rabbrividire gli esperti di cyber security. IntelBroker ha affermato di aver attaccato i sistemi della Korean National Police Agency (KNPA) e di avere accesso al loro portale amministrativo, ai database degli utenti e persino al pannello di comando centrale. Queste informazioni sensibili, se vere, potrebbero essere una miniera d’oro per gli attori malintenzionati.
Il prezzo richiesto per questo presunto accesso? Un bel po’ di $4000 in criptovaluta Monero (XMR), una transazione designata a mantenere l’anonimato. Tuttavia, le affermazioni rimangono non verificate per ora. La KNPA non ha ancora confermato o negato la presunta violazione, lasciando un alone di incertezza sulla situazione.
Le affermazioni di IntelBroker includono l’accesso a aree sensibili all’interno della KNPA, suggerendo una grave violazione della sicurezza. Il post su BreachForums recita:
“Hello BreachForums Community. Today, I’m selling the access to probably one of the most important South Korean government agencies. Access includes: Internal Access Portal, Web Portal, Users, Command Equipment, Many other different agencies that are under this agency.
If you want to purchase this, please message me on the forum. XMR only. Price: $4,000”.
Nonostante queste affermazioni, l’autenticità delle dichiarazioni di IntelBroker non è stata confermata, poiché al momento non c’è stata alcuna risposta ufficiale da parte della KNPA.
IntelBroker ha elencato i dati rubati a prezzi variabili: $4000 per l’accesso al portale amministrativo, ai database degli utenti e al pannello di comando centrale, mentre altri set di dati sono prezzati rispettivamente a $500 e $800. La scelta di Monero (XMR) come valuta per le transazioni ne rende complicato il tracciamento rispetto a valute come BitCoin o Ethereum.

Immagine del primo post rinvenuto nel Dark Web

Immagine del secondo post rinvenuto nel Dark Web

Immagine del terzo post rinvenuto nel Dark Web
Questo incidente, se vero, non sarebbe la prima volta che la KNPA ha dovuto affrontare minacce informatiche. I dati rivelano che l’agenzia è stata bombardata da oltre 20.000 tentativi di hacking tra il 2019 e il 2023. Questi tentativi si sono concentrati principalmente sul furto di informazioni personali archiviate nei database della KNPA, evidenziando i dati preziosi che possiedono.
Il parlamentare sudcoreano Yang Bu-nam ha ripetutamente sottolineato la necessità per la KNPA di rafforzare le sue difese informatiche. Le fluttuazioni del bilancio per la cybersecurity dell’agenzia hanno sollevato preoccupazioni sulla sua capacità di mantenere difese robuste contro aggressori sempre più sofisticati come IntelBroker.
La situazione relativa al presunto attacco informatico alla KNPA rimane fluida, con sforzi continui per verificare le affermazioni di IntelBroker e valutare l’impatto della presunta violazione.
Mentre la KNPA e altre agenzie governative affrontano crescenti minacce informatiche, la necessità di robusti framework di sicurezza informatica e il miglioramento continuo delle misure difensive non possono essere sottovalutati. Questo incidente serve come un chiaro promemoria della natura persistente ed evolutiva delle minacce informatiche nell’era digitale.
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