Una nuova ricerca mostra come un utente malintenzionato può utilizzare gli ultrasuoni per assumere silenziosamente il controllo di telefoni, altoparlanti intelligenti o qualsiasi dispositivo con un assistente digitale.
In uno studio, i ricercatori hanno scoperto che è possibile utilizzare la tecnica per impartire comandi vocali ai dispositivi per effettuare chiamate telefoniche, sbloccare porte nelle case intelligenti, disattivare allarmi, leggere messaggi di testo e altro ancora.
L’attacco è stato testato su assistenti digitali tra cui Alexa, Cortana, Google Assistant e Siri.
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La tecnica, chiamata Near-Ultrasound Inaudible Trojan (NUIT), proviene da un team di ricercatori dell’Università del Texas a San Antonio e dell’Università del Colorado a Colorado Springs in una presentazione preparata per l’USENIX Security Symposium 2023.
L’attacco sfrutta il fatto che gli assistenti digitali utilizzano microfoni in grado di captare suoni non udibili dall’orecchio umano.
NUIT riproduce suoni nella gamma di frequenza ultrasonica (16kHz-20kHz) per dare comandi vocali a dispositivi intelligenti, alcuni comandi richiedono meno di un secondo per essere riprodotti.
Lo studio mostra che è possibile implementare NUIT attraverso diversi mezzi.
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Ad esempio, un utente malintenzionato potrebbe indurti a fare clic su un collegamento a un sito Web o a un video di YouTube sul tuo telefono, che quindi riprodurrà i comandi vocali non udibili.
I ricercatori hanno dimostrato che NUIT funziona anche durante la riproduzione da un telefono che ne controlla un altro, tramite chiamate Zoom, riproduzione su un telefono per controllare un altoparlante intelligente o un altro dispositivo IOT o persino incorporati in file con musica di sottofondo aggiuntiva.
Nei test, NUIT attacca con successo gadget controllati tra cui iPhone, telefoni Samsung Galaxy e dispositivi Google Home e Amazon Echo.
Con l’ascesa dell’informatica assistita dall’intelligenza artificiale, i comandi vocali diventeranno probabilmente più essenziali per la nostra vita quotidiana e gli exploit audio saranno più richiesti che mai.
I ricercatori presenteranno maggiori dettagli sullo studio all’USENIX Security Symposium di agosto.
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