Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Chi controlla l’intelligenza artificiale controlla il futuro: è ora di scegliere da che parte stare

Chi controlla l’intelligenza artificiale controlla il futuro: è ora di scegliere da che parte stare

26 Gennaio 2024 07:17

Nel mondo di oggi, l’intelligenza artificiale (AI) è spesso associata a sistemi “chiusi”, come ChatGPT di OpenAI, in cui il software è controllato dagli sviluppatori e da un numero limitato di partner. Allo stesso tempo, cresce la preoccupazione per la diffusione incontrollata di potenti sistemi di intelligenza artificiale open source.

OpenAI, nonostante il suo nome, ha rifiutato di pubblicare il codice sorgente dei suoi sistemi GPT nel 2019 a causa delle preoccupazioni sugli abusi. Al contrario, altre aziende come Meta e Stability AI hanno scelto di democratizzare l’accesso all’intelligenza artificiale rilasciando sistemi potenti ma con logiche diverse.

Minacce dell’intelligenza artificiale aperta

I sistemi di intelligenza artificiale open source rappresentano un rischio significativo a causa della facilità con cui possono essere utilizzati per scopi dannosi. Possono essere utilizzati per diffondere disinformazione attraverso i social media e per creare materiali pericolosi, comprese armi chimiche e biologiche.

Sospendere il rilascio di sistemi di IA non protetti finché non saranno soddisfatti determinati requisiti o regole internazionali potrebbe essere una decisione sensata. Anche se il concetto di software chiuso sappiamo le derive che porta nel tempo.

Crea meccanismi di valutazione, mitigazione e audit indipendenti del rischio per sistemi di intelligenza artificiale potrebbe essere una soluzione di regolamentazione. Inoltre potrebbe aver senso richiedere filigrane ed una etichettatura chiara dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale. Garantire la trasparenza nei dati di formazione e vietare l’uso di dati personali e contenuti che incitano all’odio.

Azioni di regolamentazione

Sarebbe necessario istituire un organismo di regolamentazione operativo (ed internazionale) per rispondere rapidamente a questi problemi e aggiornare costantemente questi criteri. Istituire dei laboratori di test prima che queste tecnologie siano messe in campo e supportare le organizzazioni di verifica dei gruppi della comunità. Cooperare a livello internazionale per creare un trattato internazionale per prevenire l’elusione di queste normative.

Democratizzare l’accesso all’intelligenza artificiale attraverso la creazione di infrastrutture pubbliche. Gary Marcus, un rinomato scienziato cognitivo, sottolinea che la regolamentazione dell’intelligenza artificiale aperta è al momento una questione irrisolta e di fondamentale importanza.

Queste raccomandazioni sono solo l’inizio. La loro implementazione richiederà costi significativi e resistenza da parte di potenti lobbisti e sviluppatori. Tuttavia, senza tale azione, i produttori di IA non garantita possono realizzare profitti miliardari, spostando i rischi sulla società.

Il problema che queste potenti tecnologie se mal regolamentate potranno essere delle armi di “distruzione di massa”, che potrebbero portare il mondo nel caos più totale. Sicuramente la decisione è in mano alle superpotenze e agli interessi di ognuna di queste di realizzare un mondo più sicuro e migliore.

Cosa possiamo fare noi? Molto poco, se non guardare dalla finestra gli eventi e quello che i potenti faranno del nostro futuro e del futuro dei nostri figli.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Luca Vinciguerra 300x300
Machine Learning Engineer specializzato nel Natural Language Processing. Appassionato di Intelligenza Artificiale, Coding e tecnologia in generale. Aspetta l'avvento di Skynet.
Aree di competenza: Artificial Intelligence Engineer, Machine Learning & Deep Learning Specialist, Python Developer

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…