
Nell’audizione parlamentare sulle linee programmatiche del dicastero, il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao ha presentato la visione strategica che si sta mettendo a punto per sostenere il processo di trasformazione digitale.
“Dobbiamo operare con decisione per trasformare questo periodo di preoccupazione in occasione di trasformazione”
ha sottolineato Colao.
Il Ministro, come si legge nel testo della relazione, si concentra in particolare sulle linee di azione della transizione digitale nella Pa.
Nei 5 obiettivi a 5 anni, specificati all’interno del documento, rientra il
“piano per portare circa il 75% delle Pa italiane a utilizzare servizi cloud. La cloudificazione della Pa non è solo un grande investimento per lo Stato e per il rapporto tra Stato e cittadini, ma anche per le imprese e per l’innovazione stesse”
dichiara il Ministro.
E aggiunge:
“Il passaggio al cloud, se efficiente e scalabile, consentirà la creazione di un ecosistema partecipato di imprese e startup in grado di migliorare la qualità degli applicativi e del software in uso alla Pa, come già accade in molti altri paesi”.
La filosofia del PNRR è quella di avere una forte direzione da parte del Governo e coinvolgere Privati, ovvero aziende di alta qualità, ma anche i grandi provider di tecnologie internazionali. Il ministro poi ha annunciato una forte preferenza per il modello francese, affermando che
“La Francia ha scelto una politica sul Cloud che è esattamente quello che vogliamo fare noi”.
Si punta, dunque, a:
“cercare di mettere assieme il meglio dei due mondi: la collaborazione con i privati, ma anche la tutela e la sicurezza che lo Stato deve dare”.
Importante sarà tenere in considerazione l’elemento della sicurezza informatica, in quanto il cloud è una grande semplificazione, ma anche un moltiplicatore di rischi.
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