
Un team di scienziati della Northwestern University ha creato la prima intelligenza artificiale (AI) unica del suo genere in grado di sviluppare robot in modo indipendente. Dando all’IA il comando di progettare un robot in grado di muoversi su una superficie piana, gli scienziati sono rimasti stupiti: il processo di evoluzione degli esseri viventi, durato miliardi di anni, è stato compiuto dall’IA in pochi secondi.
Una caratteristica distintiva di questa IA è la sua capacità di lavorare su un normale personal computer, creando progetti completamente nuovi. A differenza di altri sistemi di intelligenza artificiale, non richiede supercomputer potenti o enormi database.
Come osserva Sam Kriegman della Northwestern University, “Abbiamo creato un algoritmo che aggira i vicoli ciechi evolutivi senza fare affidamento sull’esperienza umana”. Kriegman ha definito il processo di progettazione rapida come “evoluzione istantanea”.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Sorprendentemente, l’intelligenza artificiale stessa è giunta alla conclusione che il robot ha bisogno delle gambe per muoversi. Tuttavia, invece delle classiche quattro gambe, l’intelligenza artificiale ha inventato un design a tre gambe con una serie di altri elementi insoliti, inclusi i buchi nel corpo del robot.
“Quando le persone creano robot, spesso li realizzano a immagine e somiglianza di oggetti familiari. Ma l’intelligenza artificiale può offrire soluzioni completamente nuove”, afferma Kriegman.
Sebbene il primo robot AI possa muoversi solo lentamente, gli scienziati vedono un enorme potenziale in questa tecnologia. In futuro, tali robot potrebbero essere utilizzati per trovare persone sotto le macerie, riparare sistemi fognari o anche in medicina per diagnosticare e curare malattie a livello cellulare.
“L’unica cosa che ci trattiene dal creare questi nuovi strumenti e terapie è che non sappiamo come svilupparli. Fortunatamente, l’intelligenza artificiale ha delle idee su questo”, conclude Kriegman.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeIl gruppo, che si fa chiamare Scattered Lapsus$ Hunters, afferma di aver compromesso Resecurity come risposta diretta alle attività di analisi e di studio condotte nei suoi confronti, in particolare attraverso tecniche di ingegneria sociale.…
CybercrimeUn gruppo di hacker che opera sotto il nome di DarkSpectre ha infettato sistematicamente i computer degli utenti dei browser Chrome, Edge e Firefox nel corso di sette anni. Secondo Koi Security , hanno preso…
CybercrimeUn aggressore sconosciuto afferma di aver hackerato Pickett and Associates (Pickett USA), uno studio di ingegneria con sede in Florida, e ora sta vendendo un’ampia quantità di dati ingegneristici relativi a progetti gestiti da importanti…
CulturaLa vera identità del creatore di Bitcoin è uno dei più grandi misteri del mondo tecnologico. Nel corso degli anni sono emerse molte teorie su chi sia veramente Satoshi Nakamoto, che spaziano tra un viaggiatore…
VulnerabilitàFino a poco tempo fa, le vulnerabilità zero-day sembravano artefatti esotici provenienti dal mondo delle operazioni speciali e dello spionaggio. Ora sono uno strumento comune per hackerare le reti aziendali, e non solo perché gli…