Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Fortinet 970x120px
320x100 Olympous
CyberITALIA 1.0 – La polizia criminale inaugura a Roma la nuova sala C-SOC.

CyberITALIA 1.0 – La polizia criminale inaugura a Roma la nuova sala C-SOC.

4 Maggio 2021 08:00

Il 26 aprile a Roma, presso la Direzione centrale della polizia criminale, si è svolta la cerimonia di inaugurazione e intitolazione, al dirigente generale Ilio Corti, della nuova sala C-SOC (Cyber Security Operations Center) all’interno del Servizio per il Sistema informativo interforze.

Ilio Corti, con il suo pensiero lungimirante nel contrastare il crimine avvalendosi della tecnologia, ha contribuito alla fondazione del Centro elaborazioni dati del ministero dell’Interno e successivamente ne è stato il direttore.

La nuova sala operativa, una struttura d’avanguardia, si occuperà di proteggere le banche dati interforze, da eventuali malfunzionamenti o da attacchi informatici, attraverso un complesso sistema di controlli e allarmi gestiti da software e operatori specializzati nell’analisi del funzionamento dei sistemi informatici.

La funzione del C-SOC è quella di vigilare sulla sicurezza dei sistemi informativi presenti nella Direzione centrale della polizia criminale, affinché tutte le informazioni possedute (sui documenti, sulle persone, sui veicoli) siano adeguatamente protette; nello stesso tempo garantisce la protezione dei dati personali per evitare che questi vengano dispersi.

Alla cerimonia, accolti dal capo della Polizia Lamberto Giannini, erano presenti il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Franco Gabrielli.

B939cf A12684a142a4423fb4852667ac160a89 Mv2

Il ministro Lamorgese, insieme ai figli del dirigente generale Ilio Corti, Maria Consolata e Giovanni, ha proceduto alla scopertura della targa del C-SOC e ha consegnato loro il decreto di intitolazione della Sala. Il Ministro ha quindi tagliato il nastro inaugurale che ha dato il via all’evento.

La presentazione è stata aperta dal vice direttore generale della Pubblica Sicurezza, direttore centrale della Polizia criminale Vittorio Rizzi:

“Se in passato il rapporto tra sicurezza e privacy veniva visto come un gioco a somma zero, perché si riteneva che ai maggiori livelli dell’una corrispondevano più pesanti intrusioni nella sfera personale, la sfida che oggi ci aspetta è molto più complessa, dove invece sicurezza e protezione dei dati possono convivere secondo un principio più generale e consapevole di responsabilità, perché ad un più alto livello di sicurezza corrisponda anche un più alto livello di protezione dei dati personali”.

Dopo l’illustrazione delle nuove funzionalità di cui è dotata la sala, fatta dal direttore dell’Ufficio per la sicurezza dei dati Stefano Moni, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, nel suo intervento conclusivo, ha sottolineato:

“Questa sala, che oggi inauguriamo, ha come obiettivo principale la tutela della privacy dei cittadini. Le attività delle Forze di polizia non si insinuano nella riservatezza della vita quotidiana dei cittadini bensì operano per la tutela dei loro diritti fondamentali tra i quali rientra la protezione dei dati sensibili, che vengono gestiti per finalità di pubblica sicurezza. Il dottor Corti è stato un precursore e se oggi siamo qui è anche grazie all’intuizione che lui ha avuto molti anni fa, quando tecnologia e informatica non avevano l’importanza che hanno oggi”.

Fonte

https://www.poliziadistato.it/articolo/1360867e970fd31469338118

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber Italia
Vendesi Italia (finanziaria): l’asta shock per il controllo di un’azienda da 3,6 milioni di fatturato
Redazione RHC - 20/01/2026

Una nuova, grave minaccia scuote il panorama della cybersicurezza nazionale. Secondo quanto riportato dagli analisti di Paragon Sec alla redazione di Red Hot Cyber, un pericoloso threat actor ha messo all’asta nel celebre forum underground…

Immagine del sitoCyber Italia
29.198 italiani coinvolti in un massiccio data breach nel trasporto aereo. Chi è stato violato?
Redazione RHC - 20/01/2026

Un nuovo, massiccio data breach scuote il mondo del trasporto aereo e accende i riflettori sulla fragilità dei dati sensibili dei viaggiatori. Secondo quanto riportato dagli esperti di Paragon Sec, un threat actor ha messo…

Immagine del sitoCybercrime
VoidLink: il framework che mostra come l’IA stia cambiando il cybercrime
Redazione RHC - 20/01/2026

Avevamo già parlato di VoidLink qualche giorno fa, si tratta di un framework composto da oltre 30 moduli che possono essere combinati per soddisfare specifici obiettivi degli aggressori su ciascuna macchina infetta. L’evoluzione dello sviluppo…

Immagine del sitoCybercrime
Cloudflare, scoperto un grave bypass che nessuno stava guardando
Redazione RHC - 20/01/2026

Un percorso poco visibile, utilizzato per la gestione dei certificati di sicurezza dei siti web, ha permesso per alcune settimane di aggirare le protezioni di Cloudflare e raggiungere direttamente i server delle applicazioni. La vulnerabilità…

Immagine del sitoCybercrime
Gli hacker stanno sfruttando VMware ESXi con un toolkit di exploit zero-day
Redazione RHC - 20/01/2026

Un gruppo di pirati informatici sta utilizzando un toolkit di exploit zero-day per compromettere istanze VMware ESXi in modalità non controllata, approfittando di multiple vulnerabilità per superare le restrizioni delle macchine virtuali. L’attuale incidente sottolinea…