Cybersecurity italia: agire prima che sia troppo tardi.

Aggiornamento: mag 31

Autore: Roberto Villani

Data Pubblicazione: 20/04/2021

Si preannuncia una calda estate sul fronte cyber tecnologico. I rumors invernali e l’escalation di conflitti terrestri e marittimi, in specifiche regioni del mondo, annunciano che lo scontro tra USA e Cina è nella sua fase iniziale, e si sta dirigendo verso la fase più acuta.


Se fino allo scorso anno il livello di scontro era sostanzialmente fermo perché la pandemia stava impegnando i governi nella gestione dell’emergenza, la fase attuale grazie a quello stop ha consentito anche di verificare le alleanze strategiche e le scelte che molti paesi europei avevano fatto, schierandosi con le parti in conflitto.


Guardare al mondo moderno come un mondo di pace e serenità, perché sono stati sconfitti i nemici del terrorismo di matrice islamista è un errore, vuoi perché per la sua natura attuale il terrorismo è privo di riferimenti ideologici di supporto, quindi chi in possesso di armi può permettersi il lusso di ricattare e minacciare, vuoi perché alcuni attori internazionali, agiscono per emergere e quindi un piccolo aiuto proveniente da qualche gruppo criminale, potrebbe favorirne l’ascesa sullo scacchiere internazionale.

I flussi economici sono il migliore evidenziatore di questo moderna cyber guerra

ed è chiaro che le informazioni e le dinamiche economiche che la rete consente di analizzare, siano il territorio preferito dello scontro. Ne abbiamo ampiamente parlato in queste pagine, ed abbiano sempre sottolineato come sia necessario proteggere la nostra rete cibernetica, ed invitare soprattutto coloro che dall’interno volevano far passare i nemici per “aiuti” economici, distruggendo il nostro paese e mettendolo in condizioni di gap economico a non considerare l’Italia, terra di facile conquista.

Molte aziende italiane, l’elenco sarebbe lungo per poterle citare tutte, sono impegnate in questi giorni a rivedere alcune scelte che la politica del recente passato aveva effettuato, in quanto il nuovo inquilino della Casa Bianca pare non sia pienamente d’accordo, con quanto accaduto fino a dicembre dello scorso anno.