
Decine di aziende statunitensi hanno ottenuto la licenza per utilizzare la tecnologia di riconoscimento facciale FindFace, sviluppata dalla società russa NTechLab. Lo riporta Business Insider.
Le informazioni sono state fornite tramite una database a Business Insider da una fonte anonima che conteneva i clienti della NTech Lab.
L’elenco dei possibili utenti di FindFace includono più di 1.100 nomi di aziende e organizzazioni governative di oltre 60 paesi, comprese dozzine di società statunitensi.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Tra questi ci sono Intel, SpaceX, Dell, Philip Morris, Nokia, Honeywell, Bosch, forze dell’ordine e dipartimenti militari, Interpol, Royal Thai Army, Polizia federale brasiliana, FSB, Servizio penitenziario federale, scuole russe e molte altre organizzazioni Intorno al mondo.
Secondo l’articolo, almeno 20 istituzioni ucraine hanno utilizzato il software. Tra gli acquirenti di FindFace c’erano individui, miliardari e oligarchi.
Secondo un portavoce statunitense di Philip Morris, la società stava valutando l’utilizzo di FindFace, ma ha acquisito la tecnologia da un’altra azienda.
Alcuni ammettono di aver utilizzato questo software diversi anni fa. Intel, a sua volta, nega l’utilizzo del programma russo. Un dipendente di NTechLab, tuttavia, ha affermato che l’elenco contiene “diversi clienti attuali”, oltre a coloro che hanno utilizzato il software in passato.
NTechLab ha dichiarato a Business Insider che, nonostante la violazione dei dati, i clienti sono al sicuro, i loro dati biometrici sono al sicuro e il software “non mostra segni di un attacco di hacker”.
La società sta indagando sulla fuga e, se verrà confermata, la direzione effettuerà un controllo di sicurezza e prenderà le misure necessarie.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneQuesta settimana ha segnato la fine di un’era: Microsoft ha finalmente terminato il supporto per Windows Server 2008, il sistema operativo basato su Windows Vista. Il sistema operativo server, nome in codice Longhorn Server, è…
CyberpoliticaL’articolo pubblicato ieri su Red Hot Cyber ha raccontato i fatti: la multa, le dichiarazioni durissime di Matthew Prince, le minacce di disimpegno di Cloudflare dall’Italia, il possibile effetto domino su Olimpiadi, investimenti e servizi…
CulturaDopo aver analizzato nei due articoli precedenti l’inquadramento normativo e il conflitto tra algoritmi e diritti fondamentali è necessario volgere lo sguardo alle ripercussioni che la proposta CSAR avrà sulla competitività digitale dell’Europa e sulla…
VulnerabilitàUna vulnerabilità recentemente risolta permetteva agli aggressori di sfruttare Microsoft Copilot Personal con un semplice clic, al fine di rubare di nascosto dati sensibili degli utenti. Mediante un link di phishing, i malintenzionati erano in…
CulturaWikipedia nacque il 15 gennaio 2001, in un freddo pomeriggio di metà gennaio che nessuno ricorda più davvero più. Jimmy Wales e Larry Sanger decisero di fare un esperimento, uno di quelli che sembrano folli…