[Experian, 16 febbraio 2023, comunicato stampa]. Furti di identità e di account, frodi online, crescono i rischi legati all’evoluzione del cyber crime, di pari passo con la trasformazione digitale. Ma mentre i consumatori italiani considerano la sicurezza il fattore principale per valutare nel suo complesso la propria esperienza online, vi sarebbe una discrepanza significativa tra le loro aspettative e la capacità delle imprese di intercettare questi bisogni.
Questo è quanto emerge dal 2022 Global Identity and Fraud Report di Experian. Il 60% delle imprese, infatti, è convinta di sapere contrastare i pericoli del web. Anzi, è “estremamente” o “molto” fiduciosa nelle proprie capacità di individuare e proteggere i clienti dalle transazioni fraudolente e sostiene di disporre dei giusti strumenti di identificazione digitale. Ciò però contrasterebbe con l’opinione dei consumatori. Solo il 23% infatti ha affermato di avere fiducia in questa capacità. Saliamo di tre punti percentuale quando solo il 27% dei consumatori si ritiene completamente soddisfatto dell’interazione con i canali digitali delle imprese (siti web, applicazioni, chatbot e social media).
Advertising
Esposizione dei consumatori alla frode online. Fonte: Global Identity and fraudolenta report
Come mai questo difetto di percezione?
Secondo Giulio Virnicchi, Global Consulting Practice di Experian “Le imprese italiane hanno finora reagito in modo rapido ed efficace alle sfide poste dall’aumento delle frodi online e dalla necessità di investire in tecnologie di autenticazione e verifica dell’identità, posizionandosi ben al di sopra della media globale. Tuttavia, c’è ancora molto da fare per soddisfare completamente le aspettative dei consumatori”.
Inoltre “Il sentimento di sicurezza e il riconoscimento del cliente – che attualmente si trova a passare attraverso più fasi di autenticazione anche sui canali dei brand abituali – costituiscono basi su cui esplorare l’adozione di ulteriori soluzioni alimentate da tecnologie digitali e di AI/ML per costruire un rapporto profondo e duraturo tra aziende e consumatori”.
Fraud Report Experian: focus sul mercato italiano
Experian – principale società di global information al mondo – per analizzare lo stato della sicurezza dei servizi online dal punto di vista delle misure messe in atto dalle imprese e della percezione dei consumatori, ha intervistato oltre 6mila consumatori – di età compresa tra i 18 e i 69 anni – e 1.849 imprese nel settore dei servizi finanziari (tra cui banche al dettaglio, FinTech, fornitori di circuiti di carte di credito, banche digitali) e aziende di servizi non finanziari nel settore della tecnologia di consumo, telecomunicazioni e retail.
Esposizione alla frode online dei consumatori italiani. Fonte: Global Identity and fraudolenta report
Italia: investimenti al di sopra della media globale nelle aree a rischio frode
Nel 2022 Global Identity and Fraud Report è disponibile il focus dedicato al mercato italiano:in Italia sono stati intervistati 311 consumatori e 90 aziende. Tutte le 90 aziende italiane intervistate hanno segnalato un aumento dei livelli di investimento nel 2022 nelle aree di decisione del rischio di frode e di identificazione/verifica dei clienti, al di sopra della media globale.
Advertising
Ecco cosa si è scoperto: se da un lato l’impatto delle frodi è aumentato, le imprese – preoccupateper i rischi e le conseguenze di una frode – sono convinte di saperlo gestire.Ciò non è in linea con l’opinione dei consumatori, ma il rapporto sottolinea comunque una presa di coscienza da parte delle imprese di questa discrepanza, al punto che oltre tre quarti affermano che migliorare il customer journey digitale è “molto” o “estremamente” importante.
A ciò si deve aggiungere il livello di trasparenza dimostrato dall’azienda in termini di raccolta dei dati: il 47% dei consumatori ritiene che le organizzazioni italiane siano migliorate nel comunicare le modalità di acquisizione e utilizzo dei dati personali.
Frodi online: PIN unici 1 azienda su 4, parametri biometrici, 1 azienda su 10
Il 41% delle aziende intervistate ha registrato (2022) un aumento delle perdite dovute alle frodi rispetto agli anni precedenti, il 62% ha invece dichiarato che il loro impatto non si limita al solo aspetto economico, ma può comportare conseguenze come l’aumento dei costi operativi, la perdita di buoni clienti e naturalmente il rischio di danni alla reputazione.
I 3 tipi di frode più comune riscontrati dalle aziende sono:
l’acquisizione di account (18%),
la frode di identità sintetica (16%)
la frode nei pagamenti transazionali (16%).
Gli approcci che creano la sensazione di sicurezza più diffusa nel contrasto alle frodi online sono invece:
l’uso di codici PIN una tantum (evidenziato dall’85% dei consumatori)
l’uso di identificatori biometrici (per l’84%)
Tuttavia, la ricerca ha messo in evidenza che solo 1 azienda su 4 ha implementato l’utilizzo di PIN unici e solo 1 su 10 i parametri biometrici.
I settori che godono di maggior fiducia
Secondo l’indagine, una maggiore sicurezza migliorerebbe però – secondo il 58% degli italiani intervistati – la loro disposizione a condividere i propri dati personali con le imprese. A godere di maggiore fiducia sono i seguenti settori:
banche (36%),
società di carte di credito (34%)
fornitori di servizi di pagamento (33%).
Agli ultimi posti, invece, i provider di tecnologia (9%), le applicazioni di social media (8%), e le imprese di online gaming (6%).
Frodi online: la sicurezza aumenta la fiducia dei consumatori
Secondo i dati del report la fiducia dei consumatori (90% dei consumatori intervistati) dipende dalle funzionalità di sicurezza: per fare monitorare i livelli di rilevamento dei falsi positivi per frode e il tasso di abbandono dei clienti è – secondo Experian – la prima soluzione per individuare processi di valutazione delle frodi e di verifica dell’identità mal orchestrati.
Senza strutturare degli indicatori le aziende non possono essere in grado di calcolare l’impatto sulle perdite dovute alle frodi, sui costi operativi e sui ricavi dei clienti.
Biometria digitale e fisica: le innovazioni in cui si ripone maggior fiducia
L’opportunità per delle efficaci soluzioni future starebbe la biometria digitale comportamentale (analisi della velocità di battitura, pressione del tocco del cellulare, ecc.) e la biometria fisica (riconoscimento facciale, scansione degli occhi e delle impronte digitali, ecc.): queste sono le innovazioni in cui gli utenti aziendali ripongono maggior fiducia. (Fonte: Axicom)
Fonte: Global Identity and fraudolenta report
Gli utenti devono essere protetti ma anche consapevoli
Fondamentale è infine assicurarsi che gli utenti siano protetti, ma anche mettere in discussione il nostro comportamento online è allo stesso modo importante. Secondo infatti Stephan Somogyi, un Googler che si occupa della sicurezza e della privacy dei prodotti, se “un utente decide consapevolmente di fare clic su un link all’interno di un’email o di condividere i propri dati senza farci troppo caso, non c’è molto da fare. La maggior parte degli attacchi si basano sulla credulità delle persone”.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
Autore, ex giornalista, laureata in Lettere e Filosofia con indirizzo storico-economico e poi in Architettura, ha poi approfondito i suoi studi in Network Economy e in Informations Economics, conclusi con un Master in Cyber Security e Digital Forensics e un Master in Filosofia e Governance del Digitale. Appassionata di innovazione tecnologica e sistemi complessi e della loro gestione nell’ambito della sicurezza e della loro sostenibilità in contesti internazionali. Criminalista. Velista ottimista.
Aree di competenza:Geopolitica, Intelligence, Minacce Ibride, Divulgazione
Sono ufficialmente aperte le adesioni al Program Sponsor della Red Hot Cyber Conference 2027, la sesta edizione dell’evento annuale gratuito promosso dalla community di Red Hot Cyber per diffondere cultura, competenze e consapevolezza sui temi della cybersecurity, dell’innovazione e delle tecnologie digitali. La Conference si terrà a Roma, martedì 18 e mercoledì 19 maggio 2027, presso l’Auditorium del Seraphicum, nel cuore del quartiere EUR, con una giornata dedicata ai workshop pratici e alle attività tecniche e una seconda giornata interamente dedicata alla conferenza.
Anche per il 2027, le aziende potranno scegliere di sostenere concretamente il progetto attraverso il Program Sponsor, partecipando alla crescita di un appuntamento che mette in relazione professionisti, aziende, istituzioni, studenti, ricercatori e appassionati di tecnologia. Il programma prevede la possibilità di aderire come Sponsor Sostenitore, una formula pensata per le aziende che desiderano essere tra le prime realtà a credere e contribuire alla realizzazione della nuova edizione, oppure attraverso i tre consueti livelli di sponsorizzazione Platinum, Gold e Silver. Ogni livello di sponsorizzazione acquistato, sarà accompagnato da un pacchetto Advertising, con l'opportunità di visibilità attraverso articoli, banner e contenuti all’interno del circuito editoriale di Red Hot Cyber.
Le aziende interessate a conoscere le formule disponibili, il Media Kit e tutte le opportunità previste dal Program Sponsor 2027 possono richiedere informazioni scrivendo a [email protected].