
“È arrivato il tempo di creare un’agenzia che tratti in maniera olistica il tema della sicurezza cibernetica. Dobbiamo affrancarci da una modalità emergenziale”, queste le parole di Franco Gabrielli, autorità delegata ai servizi di informazione e sicurezza.
L’Italia “deve sviluppare nel Paese le capacità di resilienza, cioè di reggere e resistere di fronte a minacce e attacchi di varia natura. Un’esigenza oggi primaria”.
Aggiunge inoltre un pensiero profondo su quello che accade ai vertici dello stato, ovvero “non sempre colgo, a tutti i livelli, un’effettiva capacità di essere resilienti” sottolinea. Sulla cyber “dal 2017 il comparto intelligence ha svolto una funzione importante, anche se a mio avviso di supplenza. La definizione del perimetro di sicurezza cibernetica, i Dpcm di attuazione, i centri di valutazione, di certo è stato fatto molto”.
Infatti ora è necessario creare una struttura “fuori dal comparto intelligence, perché quest’ultima si occupa di un aspetto ma non della complessità della resilienza. Dobbiamo affrontare il tema in modo più strutturale”
Gabrielli sulla cyber rivendica il bisogno “di un salto di qualità tra pubblico e privato fondato su trasparenza e correttezza di rapporti”.
Si prevede ora “l’introduzione di un periodo di sperimentazione. Dobbiamo stare in ascolto delle esigenze dei soggetti destinatari. Altrimenti facciamo editti, grida manzoniane. E ci confermiamo il Paese delle leggi perfette rivelatesi inapplicabili”.
Di fatto è quello sostenuto da sempre da Red Hot Cyber.
La sicurezza informatica è una materia tecnica specialistica dove per calare in attuazione leggi e visioni olistiche, occorrono profonde conoscenze nella materia per poter passare all’attuazione e rendere il paese resiliente agli attacchi cyber.
Lo stato deve per forza fare “quadrato” con gli enti “privati” e le “accademie”, per poter istituire un consorzio capace di rendere più resiliente il paese e passare alla fase ItaliaOnCyber 2.0 oramai aspettata da anni da tutti noi.
In sintesi occorre fare quello che venne fatto nel 1960 negli Stati Uniti D’America quando il DARPA mise assieme aziende private, accademie e militari per costruire la rete più resiliente del mondo, ovvero Internet.
https://amp24-ilsole24ore-com.cdn.ampproject.org/c/s/amp24.ilsole24ore.com/pagina/ADRTIUWB
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber NewsL’Italia è finita ancora una volta nel mirino del collettivo hacktivista filorusso NoName057(16). Dopo i pesanti disservizi che hanno colpito l‘Università La Sapienza e le Gallerie degli Uffizi all’inizio di questa settimana. L’offensiva digitale russa…
Cyber NewsSecondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’attacco informatico che ha paralizzato i sistemi dell’Università La Sapienza non sarebbe motivato da fini politici. Gli hacker avrebbero inviato messaggi di rivendicazione spiegando di non agire per…
CybercrimeNella cyber security, spesso ci si concentra sulla ricerca di complessi bug nel codice sorgente, ignorando che la fiducia dell’utente finale passa per un elemento molto più semplice: un link di download. L’incidente che ha…
Cyber NewsNella giornata di lunedì mattina, un grave incidente informatico ha colpito l’Università La Sapienza di Roma, mettendo fuori uso una parte rilevante dell’infrastruttura digitale dell’ateneo. L’attacco ha avuto effetti immediati sulla didattica e sui servizi…
InnovazioneL’evoluzione delle piattaforme digitali ha raggiunto un punto di rottura dove la presenza umana non è più richiesta per alimentare il dibattito. Moltbook emerge come un esperimento sociale senza precedenti, un ecosistema dove milioni di…