L’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran (AEOI) ha riferito che i server di posta di una delle sue filiali sono stati violati. In precedenza, il gruppo di hacker Black Reward ha pubblicato online i dati rubati all’organizzazione, affermando che in totale hanno rubato più di 100.000 messaggi e 50 GB di informazioni.
L’AEOI afferma che sono state rubate delle e-mail da un server violato, il quale conteneva principalmente corrispondenza quotidiana di dipendenti e note tecniche. L’organizzazione scrive di aver immediatamente adottato tutte le misure preventive necessarie e di aver informato dell’incidente le autorità e i funzionari competenti in modo che fossero pronti per possibili tentativi di attacco.
I rappresentanti dell’AEOI riferiscono che l’unico scopo di questo hack era quello di attirare l’attenzione e diffamare l’immagine dell’organizzazione nei media.
Advertising
Il gruppo di hacker Black Reward, che si definisce iraniano ma afferma di opporsi all’attuale governo del Paese, ha rivendicato l’attacco.
Alla fine della scorsa settimana, il gruppo ha rilasciato una dichiarazione sul proprio canale Telegram in cui affermava di essere riuscito ad hackerare l’AEOI ed estrarre dati da 324 caselle di posta dell’organizzazione, che contenevano oltre 100.000 messaggi e 50 GB di informazioni in totale.
Ora Black Reward ha pubblicato alcuni dei dati rubati sullo stesso canale Telegram.
Gli hacker hanno rilasciato diversi archivi RAR per un totale di 27 GB, che presumibilmente contengono 85.000 e-mail, e gli aggressori affermano che sono informazioni molto interessanti per i ricercatori.
Gli hacker scrivono di aver studiato attentamente tutti i dati prima della pubblicazione, rimuovendo tutti i messaggi di marketing e lo spam dal dump, lasciando solo contenuti di valore. La fuga di notizie sembra contenere passaporti e visti di iraniani e russi che lavorano con l’AEOI, rapporti sulle condizioni e le prestazioni delle apparecchiature, piani per la costruzione di una centrale nucleare, contratti, relazioni tecniche e altra documentazione.
Advertising
Alla fine del loro messaggio, gli hacker menzionano la 22enne iraniano Mahsa Amini, che è stata arrestata dalla polizia locale alla fine di settembre e che è poi morta durante la detenzione. Le autorità hanno quindi rilasciato una dichiarazione in cui affermano che Amini è improvvisamente crollata a causa di un attacco di cuore nel centro di detenzione ed è stata portata in ospedale, dove è caduta in coma e alla fine è morta.
Dopo la morte di Amini, sui social network si è diffusa l’informazione secondo cui la ragazza sarebbe stata torturata dalla polizia. Amini è diventata quindi un simbolo e ha travolto il Paese. Il messaggio degli hacker si conclude anche con le parole: “per le donne, la vita, la libertà”.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.