Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
970x20 Itcentric
HackTheBox 320x100 1
I dati della Regione Lazio sono salvi.

I dati della Regione Lazio sono salvi.

5 Agosto 2021 18:14

Lo ha spiegato Nicola Zingaretti:

“Si è conclusa la verifica su un sistema di ultimissima generazione dove era stato effettuato il backup e protetto da hardware acquistato grazie agli ingenti investimenti sostenuti dalla Regione Lazio e da Laziocrea in questi anni per la sicurezza informatica”.


Contrariamente a quanto era stato riferito, che il backup della Regione Lazio non era scollegato dalla rete, sembra che i dati dei file di backup, miracolosamente, non siano stati toccati dai criminali informatici, cosa che veniamo a sapere solamente oggi, dopo diversi giorni dall’avvio dell’attacco informatico.

I tecnici di Laziocrea sono riusciti ad estrarre delle copie del backup dai server del CED (centro di elaborazione dati) della Regione Lazio, per poter ricostruire completamente quanto compromesso dal ransomware.

Lo ha spiegato il presidente Nicola Zingaretti:

“Al termine di tutte le verifiche tecniche possiamo annunciare che gli operatori sono riusciti ad accedere ai dati del backup, ultimo aggiornamento venerdì 30 luglio”

Zingaretti inoltre ha aggiunto:

“Al momento stiamo verificando e analizzando la consistenza dei dati per ripristinare nel più breve tempo possibile i servizi amministrativi per i cittadini”.

Questa è una buona notizia.

Ma una buona politica di backup per ostacolare il ransomware è una tra le prime cose da implementare.

Le cyber-gang una volta ottenuto l’accesso in una organizzazione cercano i file di backup per non permettere il ripristino dei dati cancellandoli o cifrandoli a lora volta.

Ma qualora i backup risultino scollegati dalla rete, non sarà più possibile accederci anche da parte dei criminali informatici.

La Regione Lazio intanto ha attivato un nuovo sito di prenotazione dei vaccini in modo da riprendere le attività. Lo ha annunciato l’assessore D’Amato, sono state registrate circa 3mila nuove prenotazioni.

Il dato maggiore riguarda Roma con circa 1700 nuove prenotazioni.

“Nelle provincie, in testa Frosinone con 345 nuove prenotazioni. Tutte le attività si stanno svolgendo regolarmente”

si legge in una nota dell’assessore alla Sanità e Integrazione sociosanitaria.

È una vittoria? Avranno pagato il riscatto e lo sapremo solo tra 10 anni? Quanto successo avrà fatto comprendere agli Italiani che con i ransomware non si scherza?

Lo prenderemo sul serio? O stiamo aspettando Godot?… continua domani mattina.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Colloqui di lavoro letali: l’arte di infettare i computer mentre si finge di fare un colloquio
Redazione RHC - 22/01/2026

Da oltre un anno, il gruppo nordcoreano PurpleBravo conduce una campagna malware mirata denominata “Contagious Interview “, utilizzando falsi colloqui di lavoro per attaccare aziende in Europa, Asia, Medio Oriente e America Centrale. I ricercatori…

Immagine del sitoCybercrime
Il ritorno di LockBit! 500 euro per l’ingresso nel cartello cyber più famoso di sempre
Redazione RHC - 22/01/2026

Il gruppo LockBit, che molti avevano rapidamente liquidato dopo fallimenti e fughe di notizie di alto profilo, è tornato inaspettatamente sulla scena. Nell’autunno del 2025, ha presentato una nuova versione del suo ransomware, LockBit 5.0,…

Immagine del sitoVulnerabilità
Nuovo zero-day Cisco permette l’accesso root senza autenticazione
Redazione RHC - 22/01/2026

Una vulnerabilità critica di esecuzione di codice remoto (RCE) zero-day, identificata come CVE-2026-20045, è stata scoperta da Cisco e risulta attivamente sfruttata in attacchi attivi. Cisco ha sollecitato l’applicazione immediata delle patch e il suo…

Immagine del sitoCyber Italia
Cybersicurezza nella PA locale: il problema non è la norma, è il presidio
Roberto Villani - 22/01/2026

C’è un equivoco comodo, in Italia: pensare che la cybersicurezza sia materia “da ministeri” o da grandi operatori strategici. È rassicurante. Ed è sbagliato. Nel disegno reale della connettività pubblica, gli enti locali non sono…

Immagine del sitoVulnerabilità
Vulnerabilità critica in Zoom: falla CVE-2026-22844 con CVSS 9.9
Redazione RHC - 21/01/2026

Zoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…