
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha segnalato lo smantellamento di quattro piattaforme darknet utilizzate per la distribuzione di materiale pedopornografico. Contemporaneamente, un diciottesimo partecipante al caso, che aveva partecipato alla gestione di queste risorse, è stato condannato. Come osservato dal direttore dell’FBI Kash Patel, l’operazione è stata uno degli attacchi più massicci contro le reti per lo sfruttamento online dei minori. Ha sottolineato che le forze dell’ordine non solo hanno distrutto l’infrastruttura digitale, ma hanno anche ottenuto la punizione di figure chiave, dimostrando che l’anonimato in rete non esonera dalle responsabilità.
L’operazione speciale, denominata GreySkull, ha già portato a 18 condanne per un totale di oltre 300 anni di carcere. Uno dei condannati, un 52enne residente in Minnesota, è stato condannato il giorno prima a oltre vent’anni di carcere per aver partecipato alla gestione dei siti. Secondo l’agenzia, i siti chiusi presentavano contenuti particolarmente sofisticati: singole sezioni erano dedicate a neonati e bambini piccoli e includevano anche scene di violenza, azioni sadiche e torture.
Tra i condannati, una persona ha patteggiato per associazione a delinquere finalizzata alla distribuzione e alla promozione di materiale pedopornografico. Si è unito a una delle community nel 2022, diventandone poi moderatore. Tra le sue responsabilità rientravano l’applicazione delle “regole” per i post e la consulenza agli altri utenti, su come proteggersi dai controlli delle forze dell’ordine. I documenti del tribunale indicano che ha insegnato tecniche di mimetizzazione e l’uso di strumenti di anonimizzazione.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Altre otto persone sono state condannate nel Distretto Meridionale della Florida per aver coordinato il sito principale. Gli imputati tenevano riunioni interne, registri del materiale pubblicato per autore ed erano responsabili della gestione dei server. Alcuni sono stati inoltre accusati di aver partecipato a un gruppo organizzato che sfruttava sessualmente minori.
Secondo il Dipartimento di Giustizia, gli imputati provenivano da tutti gli Stati Uniti, tra cui Alabama, Indiana, Nevada, Carolina del Nord, Oklahoma e Stato di Washington. Le condanne sono andate dai cinque anni all’ergastolo e alle vittime è stato imposto un risarcimento da 7.500 a 174.500 dollari.
Oltre agli Stati Uniti, arresti nell’ambito dell’operazione hanno avuto luogo in diversi altri paesi, tra cui Regno Unito, Paesi Bassi, Italia, Germania, Belgio, Estonia e Sudafrica. Due dei presunti partecipanti sarebbero morti prima che potessero essere formulate accuse formali. Sebbene non sia stato reso noto il momento esatto in cui è iniziata l’indagine, l’iniziativa è considerata parte del programma federale Project Safe Childhood, attivo dal 2006 e finalizzato a contrastare crimini brutali di questo tipo.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

VulnerabilitàZoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…
Cyber ItaliaNel panorama italiano ed europeo della cybersecurity, poche collaborazioni riescono a combinare visione educativa, realismo tecnico e impatto sulla community con la stessa efficacia della partnership annunciata tra Red Hot Cyber e Hack The Box…
Cyber ItaliaLa PEC inviata da Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale a tutti i soggetti NIS2, con il richiamo all’aumento della minaccia in vista di Milano–Cortina 2026, è formalmente corretta, tecnicamente condivisibile e concettualmente inattaccabile. Il problema,…
CybercrimeNella giornata di ieri, la banda di criminali informatici di Everest, rivendica all’interno del proprio Data Leak Site (DLS) un attacco informatico alla Mc Donalds. Dal post pubblicato dalla cybergang, i criminali informatici riportano di…
Cyber ItaliaUna nuova, grave minaccia scuote il panorama della cybersicurezza nazionale. Secondo quanto riportato dagli analisti di Paragon Sec alla redazione di Red Hot Cyber, un pericoloso threat actor ha messo all’asta nel celebre forum underground…