
Dopo che il NIST ha annunciato i primi quattro algoritmi resistenti alla computazione quantistica, ecco che alcune aziende iniziano ad implementare tali algoritmi sulle soluzioni proprietarie ed una delle prime è IBM.
Ci si aspetta che i computer quantistici siano così potenti da violare l’attuale crittografia convenzionale, svelando tutti i segreti in pochi secondi. Si ritiene anche che la Cina stia acquisendo oggi dei dati, sicura che i suoi futuri computer quantistici saranno in grado di decifrarli nel prossimo futuro.
Altri dati, come le informazioni sanitarie, devono essere conservati per decenni e la crittografia utilizzata per proteggerli probabilmente non sopravvivrà all’avvento dei computer quantistici.
IBM ha rivelato recentemente di aver contribuito allo sviluppo di tre dei quattro algoritmi scelti dal NIST, “insieme a partner dell’industria e del mondo accademico”.
Big Blue ha anche rivelato che il mainframe Z16 presentato nell’aprile 2021 può utilizzare gli algoritmi CRYSTALS-Kyber e CRYSTALS-Dilithium approvati dal NIST per creare firme digitali resistenti ai quanti.
Per fare ciò, il mainframe deve includere la scheda Crypto Express 8S, un dispositivo che IBM ha dichiarato pronto per la crittografia post-quantistica perché utilizza la crittografia basata su reticolo.
La notizia che IBM abbia contribuito agli algoritmi approvati dal NIST, che utilizzano la crittografia basata su reticolo, suggerisce che l’affermazione di Big Blue che lo Z16 è stato aggiornato per la crittografia post-quantistica non era una semplice burla.
Tuttavia, IBM è arrivata alle sue affermazioni ad aprile, mentre ora le ha rese reali e ha dato a tutti noi la possibilità di proteggere i dati in modo più robusto di quanto fosse possibile in precedenza, il che è sicuramente il benvenuto.
E sarà ancora più gradito una volta che la stessa offerta raggiungerà macchine più comuni e convenienti rispetto alla Z16.
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