
A distanza di sette giorni dalla scomparsa, ci si interroga sul motivo per cui Filippo Turetta risulti ancora attivo su Whatsapp.
Infatti, in diretta a “Quarto Grado“, la sorella di Giulia Cecchettin ha narrato i vari tentativi di comunicare con l’ex fidanzato della sorella, attualmente indagato per tentato omicidio.
Durante la connessione con il programma di Rete 4, è stato inviato un messaggio a Filippo ed è stata ricevuta la doppia spunta grigia, indicando che il testo ha raggiunto lo smartphone o unaltro device dell’utente.
“Da quando domenica mattina sono entrata in chat per la prima volta chiedendogli dove fosse mia sorella lo vedo connesso“, ha dichiarato Elena, sottolineando che non ritiene possa essere sempre online dal telefono. L’avvocato di Filippo ha però argomentato che “Il cellulare online non prova che sia vivo“.
Vivo intendeva ovviamente “online”. Se compare la doppia spunta, significa che da qualche parte il messaggio è stato consegnato. E questo è possibile anche quando vengono utilizzati più device contemporaneamente per accedere all’account di WhatsApp.
WhatsApp Web si può utilizzare anche su quattro device nello stesso momento. Questa funzionalità è stata introdotta da gennaio 2022.
In precedenza, l’app mobile WhatsApp eseguiva il mirroring della chat su WhatsApp web solo sull’interfaccia utente di un dispositivo collegato. Ciò significava che WhatsApp non funzionava sul dispositivo collegati quando il telefono era scarico o la connessione Internet era debole.
Questo perché la crittografia end-to-end era limitata solo allo stesso smartphone, cosa successivamente superata con la versione beta del 14 luglio 2021.
WhatsApp ora separa la crittografia in base al dispositivo. Ciò significa che ogni dispositivo collegato ora ha la propria chiave univoca e gestisce la crittografia end-to-end in modo indipendente.
Questo sta a significare che se Filippo avesse acceso per qualche istante lo smartphone, agganciandosi comunque ad una cella della rete radio mobile, gli inquirenti avrebbero potuto disporre di informazioni precise sia a livello di intercettazione che di geolocalizzazione, ma questa cosa a quanto pare non c’è stata.
Essere online non implica necessariamente che Filippo stia utilizzando ancora quel telefono. La doppia spunta grigia, conferma che il server ha reso disponibile il messaggio al destinatario su uno dei device interconnessi e potrebbe trattarsi di un tablet o di un altro smartphone.
Potrebbe essere questo il punto e che Filippo Turretta possa aver connesso il suo account WhatsApp ad un altro device. Al netto delle indagini che stanno proseguendo, sicuramente Meta potrà essere di grande aiuto per dipanare questa intrigata vicenda.
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