
La banca americana JPMorgan Chase per la prima volta al mondo ha generato e verificato numeri realmente casuali utilizzando un computer quantistico. Questo sviluppo potrebbe rappresentare un passo importante verso il miglioramento della sicurezza nel mondo digitale e potrebbe trovare applicazione in settori quali la crittografia, il trading e le lotterie online.
Lo Studio è stato pubblicato sulla rivista Nature e descrive come gli specialisti bancari, insieme ai laboratori nazionali Argonne e Oak Ridge, nonché all’Università del Texas ad Austin, hanno utilizzato un computer quantistico di Quantinuum (una sussidiaria di Honeywell) per generare numeri casuali. Dopodiché gli scienziati hanno dimostrato per la prima volta matematicamente che i dati ottenuti erano realmente casuali e non pseudo-casuali, come solitamente accade.
In realtà i generatori di numeri casuali convenzionali utilizzati nei sistemi informatici non sono completamente casuali. Si basano su algoritmi matematici predefiniti che, se eseguiti sugli stessi dati, produrranno sempre lo stesso risultato. Ciò rende tali sistemi potenzialmente vulnerabili, soprattutto se si considera la crescente potenza di calcolo. l’interesse degli hacker criminali e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
In passato altre aziende si sono occupate della generazione di numeri casuali, tra cui Quantinuum, i cui prodotti sono già utilizzati nei data center e nei contatori intelligenti. Tuttavia, la JPMorgan è riuscita non solo a ottenere tali numeri, ma anche a confermarne la reale casualità. Ciò è particolarmente importante per i settori mission-critical come la finanza e la sicurezza delle infrastrutture, in cui ogni elemento deve essere verificabile e sicuro.
“Questo potrebbe essere utile ovunque sia importante dimostrare che un numero è veramente casuale, come nelle lotterie o quando si effettua revisione contabile” ha affermato Konstantinos Karagiannis, direttore del quantum computing presso la società di consulenza Protiviti. Non è stato coinvolto nello studio, ma ha sottolineato: “Nella crittografia, è tutta una questione di prova: o il sistema è sicuro o non lo è. Non ci sono mezzitoni.”
Il lavoro è durato un anno: da maggio 2023 a maggio 2024, i crittografi della JPMorgan hanno sviluppato uno speciale algoritmo per un computer quantistico, dopodiché hanno utilizzato i supercomputer del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti per verificare i risultati.
Si tratta di una svolta, afferma il responsabile del progetto Marco Pistoia, a capo della ricerca sulle tecnologie applicate presso JPMorgan: “Il passo successivo è capire dove possiamo applicarlo”.
Le possibili applicazioni spaziano dalla creazione di criptovalute più efficienti dal punto di vista energetico al gioco d’azzardo online e persino alla selezione automatizzata dei seggi elettorali per le verifiche elettorali. Tutto ciò in cui è importante la casualità completa e verificabile può trarre vantaggio dalla nuova tecnologia.
L’interesse per l’informatica quantistica sta crescendo rapidamente: sebbene per ora sia ancora nelle mani dei ricercatori, è chiaro che la sua potenza supera di gran lunga le capacità dei computer classici. L’unico problema è la difficoltà a trovare applicazioni pratiche e l’elevato costo delle attrezzature.
JPMorgan investe attivamente in questo settore da sei anni, individuando opportunità nella finanza, nell’intelligenza artificiale, nell’ottimizzazione e soprattutto nella crittografia. “Per noi la tecnologia quantistica è strategica”, ha affermato Pistoia. Lui e il suo team stanno ora studiando come utilizzare l’informatica quantistica per l’apprendimento automatico, l’ottimizzazione del portafoglio e la determinazione del prezzo dei derivati.
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