
Al vertice tecnologico più importante della Cina, il primo ministro cinese Li Qiang ha dichiarato che la tecnologia rivoluzionaria non dovrebbe restare monopolio di pochi paesi. Mentre si intensifica la corsa all’intelligenza artificiale tra i colossi tecnologici statunitensi, Pechino ha proposto sabato la creazione di un’organizzazione internazionale per lo sviluppo condiviso dell’IA, come riportato da Bloomberg e dal quotidiano francese Les Echos.
“Risorse e capacità chiave oggi sono concentrate nelle mani di pochi. Se ci chiudiamo nel monopolio tecnologico, l’intelligenza artificiale diventerà un brevetto esclusivo”, ha detto Li Qiang durante la Conferenza mondiale sull’IA a Shanghai. Pur senza citare direttamente altri paesi, il riferimento alle restrizioni statunitensi – in particolare sui chip Nvidia cruciali per l’IA – è apparso chiaro.
Il premier ha riconosciuto che la carenza di semiconduttori ostacola la crescita tecnologica cinese, ma ha rinnovato l’impegno a politiche interne di sostegno. Pechino intende così dar vita a un Partenariato globale sull’intelligenza artificiale, dove i paesi possano condividere conoscenze e talenti.
Nel frattempo, la concorrenza con gli Stati Uniti si fa sempre più serrata. Questa settimana, il presidente USA Trump ha firmato ordini esecutivi per ridurre la burocrazia e potenziare la capacità energetica dei data center, dichiarando: “Vinceremo la corsa all’intelligenza artificiale. Non permetteremo a nessuno di superarci“. Un segnale della tensione crescente è stato anche l’annuncio di Amazon di chiudere il proprio laboratorio di IA a Shanghai, seguendo le mosse di IBM e Microsoft.
Nonostante le difficoltà, l’enorme successo del progetto cinese DeepSeek ha spinto aziende e startup locali ad accelerare lo sviluppo di modelli e agenti IA open source, puntando a nuovi standard globali e a una maggiore autonomia tecnologica. La conferenza di Shanghai, che ha riunito migliaia di imprenditori, funzionari e investitori, nasce nel 2018 proprio per mostrare al mondo le frontiere dell’innovazione cinese, ospitando in passato anche figure come Elon Musk e Jack Ma.
Infine, Li Qiang ha sottolineato che Pechino vuole condividere esperienza e tecnologie soprattutto con i paesi del Sud del mondo, per far sì che l’IA diventi “un vantaggio per tutti”.
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