
Recentemente, avevamo riportato che diversi studi stanno rilevando una diminuzione del quoziente intellettivo nei giovani e un assottigliamento prematuro della corteccia celebrale. Tutti fattori che fanno comprendere che l’utilizzo eccessivo dei device sta portando effetti collaterali drammatici ai nostri figli e inevitabilmente alla prosperità del nostro futuro.
La Cina sta introducendo nuove norme sulla sicurezza informatica per proteggere i minori, affidando la responsabilità alle società Internet, alle autorità e alle scuole. Queste misure vengono adottate per combattere rischi come la violenza online e la dipendenza da Internet.
Il primo ministro cinese Li Jiang ha svelato le nuove regole volte a creare un cyberspazio favorevole alla “salute fisica e mentale” di oltre 191 milioni di utenti Internet sotto i 18 anni. Le scuole e le aziende tecnologiche dovrebbero fornire strumenti speciali per proteggere i giovani dalla dipendenza da Internet e dai contenuti dannosi, hanno affermato i media statali.
Le nuove regole, che entreranno in vigore dal 1° gennaio prossimo, seguono le richieste del 2021 della Cyberspace Administration of China (CAC) affinché le aziende tecnologiche introducano un “regime giovanile” che controlli i contenuti dei giochi per gli utenti sotto i 16 anni.
La Cina sta inoltre lavorando per attuare un “coprifuoco” dalle 22:00 alle 06:00, durante il quale ai minori di 18 anni è vietato l’uso di internet.
“Il Comitato Centrale del Partito e il Consiglio di Stato attribuiscono grande importanza alla protezione del cyberspazio dei minori poiché riguarda il futuro della nostra nazione e la felicità delle famiglie”, hanno affermato il Dipartimento di Giustizia e il CAC in una dichiarazione congiunta.
Secondo le nuove regole, il CAC coordinerà il lavoro di vari dipartimenti governativi per garantire la protezione. I fornitori di prodotti e servizi Internet devono sottoporsi alla supervisione del governo e del pubblico, collaborare alle ispezioni e gestire i reclami in modo tempestivo.
A organizzazioni e individui è vietato produrre e distribuire contenuti pornografici, violenti o comunque dannosi. Invece, la Cina incoraggia la diffusione di contenuti che promuovono i “valori fondamentali socialisti”, la cultura rivoluzionaria e la cultura tradizionale cinese.
I fornitori di servizi Internet che violano queste regole sono soggetti a multe fino a 50 milioni di yuan o al 5% del fatturato annuo della società dell’anno precedente.
Nel 2021, quasi il 97% dei bambini e adolescenti cinesi di età compresa tra 6 e 18 anni utilizzava Internet. Più di un quarto degli intervistati ha affermato di aver subito un “incidente di sicurezza informatica” negli ultimi sei mesi.
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