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La NATO esplora la tecnologia quantistica per le sfide future, ma attenzione al “clamore quantistico”

La NATO ha identificato la tecnologia quantistica come una scienza emergente chiave le cui potenziali applicazioni potrebbero consentire agli alleati di estendere le loro capacità di combattimento. 

Le implicazioni delle tecnologie quantistiche per la difesa sono vaste e includono importanti applicazioni nei campi dell’informatica, della comunicazione e del rilevamento. Questi tre sotto-campi contengono ulteriori sottocategorie, ognuna con potenziali applicazioni e capacità che influenzeranno tutti i domini della guerra.

I governi e l’industria privata, inclusi Amazon, IBM, Google e Microsoft, Baidu e Huawei, hanno riconosciuto le prospettive di una nuova rivoluzione tecnologica e hanno impegnato centinaia di milioni di dollari in ricerca e sviluppo. 

Anche i governi avversari stanno sostenendo programmi di ricerca quantistica, spendendo miliardi di dollari per ottenere un vantaggio.

Le aziende di tutto il mondo stanno gareggiando per sfruttare l’informatica quantistica che promette un’incredibile potenza di dati, volume, velocità e sicurezza con l’obiettivo finale di costruire un Internet quantistico. La potenza dei computer quantistici avrà enormi implicazioni per le simulazioni di sistemi complessi, lo sviluppo farmaceutico, la finanza, la logistica, l’apprendimento automatico e la decrittazione.

La tecnologia quantistica di “prima generazione” è già ovunque intorno a noi, che si trova nei semiconduttori, nei microprocessori e negli interruttori ad alta velocità nei computer e nelle infrastrutture di comunicazione. 

Ma il quantum computing è un campo emergente che dipende dallo sfruttamento dei fenomeni fisici su scala subatomica.

La prossima generazione della tecnologia quantistica si sta già facendo strada nei toolkit e un giorno presto sarà onnipresente. Nel caso del rilevamento quantistico, è probabile che la capacità di misurare minuscole differenze di temperatura, accelerazione, gravità e tempo sia notevolmente migliorata dalla ricerca quantistica. 

La tecnologia di rilevamento quantistico farà avanzare la mappatura sotterranea, darà ai sistemi autonomi la capacità di “vedere” dietro gli angoli e aiuterà a scansionare l’attività cerebrale. Molti di questi strumenti sono già utilizzati dall’industria privata e dal governo.

La NATO sta sviluppando il rilevamento quantistico per il rilevamento dei sottomarini. I sistemi di navigazione inerziale quantistici potrebbero svolgere il lavoro del GPS senza segnali satellitari. Presto l’impresa della NATO e gli alleati dovranno aggiornare e proteggere l’infrastruttura digitale utilizzando la crittografia resistente ai quanti.

La stessa tecnologia quantistica promette una comunicazione di dati molto sicura. La sicurezza dei dati è molto difficile da gestire in un ambiente conteso, quindi la tecnologia quantistica sarebbe un punto di svolta sul campo di battaglia. Nel prossimo futuro la tecnologia quantistica potrebbe essere utilizzata per violare facilmente le crittografie standard, mentre le informazioni codificate in una particella quantistica, se attaccate dagli hacker, collasserebbero, rendendo impossibile l’interpretazione.

Nonostante il vasto potenziale di questo campo, è importante riflettere sul fatto che la tecnologia quantistica non è un “proiettile d’argento” per problemi di capacità e difesa. 

È importante apprezzare che all’interno del campo quantistico non esiste una visione consolidata e alcuni esperti rimangono scettici, descrivendolo come nient’altro che clamore quantistico.

Tutti questi fattori aggiungono slancio per garantire che la NATO disponga di metodi solidi per monitorare le tendenze del mercato quantistico e le iniziative tecnologiche che informeranno lo sviluppo delle capacità e le decisioni di investimento. 

Il lavoro lungimirante in questo campo aumenterà solo di importanza man mano che gli alleati cercheranno di trarre vantaggio dalle tecnologie quantistiche. Utilizzando l’infrastruttura di collaudo e convalida alleata, compresi i centri di prova e l’accesso agli operatori militari degli utenti finali, la NATO può continuare a essere un leader in questo campo.