Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
970x120 Olympous
320x100 Olympous
La Rinascita di Crack.io: Combattere il cybercrime è come estirpare erbacce: se lasci le radici, ricresceranno

La Rinascita di Crack.io: Combattere il cybercrime è come estirpare erbacce: se lasci le radici, ricresceranno

11 Aprile 2025 07:03

Abbiamo spesso su Red Hot Cyber ripetuto questa frase: ‘Combattere il cybercrime è come estirpare le erbacce: se lasci le radici, ricresceranno.’ Oggi, più che mai, questa verità si conferma essere vera.

Il 29 gennaio 2025 è stato un giorno che ha lasciato il segno nell’underground digitale: Crack.io, uno dei forum più popolari del panorama hacking e cracking, è caduto sotto il fuoco dell’ennesima operazione internazionale. Operazione Talent – così l’hanno battezzata – non puntava solo a colpire un’infrastruttura, ma a spegnere per sempre una comunità. Non c’è riuscita.

Cracked.io (alias Cracked.sh) è tornato. E, per ora, è qui per restare.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Dopo settimane di silenzio, oggi Crack.io (ora Cracked.sh) è tornato online. Non è una resurrezione improvvisata: dietro il ritorno, c’è stato un lavoro mirato, un periodo di riflessione, e – come dichiarato nel messaggio ufficiale dell’amministrazione – un’importante ristrutturazione del backend, a partire dalla Shoutbox fino al sistema di pagamento, attualmente in fase di transizione.

Il punto centrale, ovviamente, è la sicurezza. I server sequestrati erano cifrati. Tradotto: post, credenziali e messaggi privati non sono finiti in mano a nessuno. Un colpo di fortuna? No, semplice pratica di buon senso (che spesso, però, manca). Tuttavia, l’admin non fa promesse: nel clearweb non esistono garanzie al 100%. Ecco perché l’invito a cambiare password o cancellare i messaggi privati, per chi volesse dormire sonni più tranquilli.

Nuova leadership, vecchia community

L’amministratore ha ora un nuovo “volto”: @Liars, che ha preso le redini della piattaforma. Sarà lui il punto di riferimento per chiunque voglia ripristinare gli upgrade o i crediti acquistati dopo il 25 gennaio (data dell’ultimo backup recuperabile), oppure effettuare nuovi acquisti – per ora, solo via messaggio privato.

Chi conosce il mondo dei forum sa bene che una transizione del genere può segnare un prima e un dopo. Ma Crack.io non è un semplice sito: è una comunità, spesso controversa, sicuramente discussa, ma altrettanto resiliente.

Nei prossimi giorni sono attesi fix continui: ogni bug segnalato sarà affrontato, nel tentativo di rendere l’esperienza utente il più fluida possibile, in un contesto che di fluido – per sua stessa natura – ha ben poco. Nel frattempo, la parola d’ordine è una sola: manualità. Chi vuole qualcosa, lo chiede direttamente. Vecchia scuola? Forse. Ma anche una delle poche strategie efficaci in un contesto dove ogni script automatizzato è potenzialmente una porta aperta.

Il ritorno di Crack.io (pardon, Cracked.sh) non è solo una questione tecnica: è una dichiarazione. Dichiarazione di resilienza, di sfida, e per alcuni anche di sopravvivenza. Il gioco del gatto e del topo tra law enforcement e comunità underground continua, e oggi il topo si è rimesso in piedi.

Dubbi e sospetti: Cracked.io controllato dai federali?

Come spesso accade in casi di “rinascite” così improvvise e ben orchestrate, non mancano le ipotesi più controverse. In un thread pubblicato su BreachForums, l’utente Synaptic ha sollevato un dubbio pesante:

“And it’s probably operated by the feds themselves. I see they’re using a backup and not going from scratch, so that’s something.”

L’osservazione è lucida: perché ripartire da un backup invece di ricostruire da zero? Per alcuni, questo può rappresentare un potenziale segnale di operazione sotto copertura, ipotizzando che l’intera infrastruttura possa oggi essere in mano all’FBI o ad altri enti governativi, con finalità di tracciamento e indagine.

Naturalmente, si tratta di speculazioni. Ma nel mondo dell’underground digitale, la paranoia non è un bug: è una feature. E anche la rinascita di Crack.io dovrà fare i conti con una fiducia da riconquistare, un utente alla volta.

La vera domanda, ora, non è se il forum sopravviverà. Ma per quanto.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Luca Stivali 300x300
Cyber Security Enthusiast e imprenditore nel settore IT da 25 anni, esperto nella progettazione di reti e gestione di sistemi IT complessi. Passione per un approccio proattivo alla sicurezza informatica: capire come e da cosa proteggersi è fondamentale.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Architectural Design, Divulgazione

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Basta un riavvio: il trucco che spegne Windows Defender prima ancora che parta
Redazione RHC - 13/01/2026

A volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…

Immagine del sitoCultura
La mente dietro le password: Errore umano? No, un legame che non c’è. Puntata 4
Simone D'Agostino - 13/01/2026

Quando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…

Immagine del sitoCultura
Burnout: un allarme di sistema nell’IT e nella Cyber Security aziendale
Paloma Donadi - 13/01/2026

Nel mondo della cybersecurity si parla spesso di attacchi, vulnerabilità, incidenti. Si parla meno di una variabile silenziosa che attraversa tutto il settore: la fatica. Non la stanchezza di fine giornata, ma una fatica più…

Immagine del sitoCyberpolitica
Quando il segnale muore, il potere vince: il blackout digitale dell’Iran
Roberto Villani - 13/01/2026

A volte le cose importanti non arrivano in conferenza stampa. Arrivano come un grafico che smette di respirare: la linea della connettività che crolla, l’OSINT che si inaridisce, il rumore che cresce perché il segnale…

Immagine del sitoVulnerabilità
Vulnerabilità critica in ServiceNow: i rischi sono lo spoofing dell’identità
Redazione RHC - 13/01/2026

Una falla critica è stata individuata nella piattaforma di intelligenza artificiale di ServiceNow, con un punteggio di gravità pari a 9,3 su 10. Questa vulnerabilità, catalogata come CVE-2025-12420, potrebbe permettere a malintenzionati di impersonare utenti…