
Le autorità francesi hanno mosso gravi accuse contro Pavel Durov, fondatore e capo di Telegram.
Queste accuse sono il risultato di un’indagine avviata l’8 luglio 2024 dall’unità criminalità informatica della Procura di Parigi.
Tra le accuse avanzate:

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Secondo la procura di Parigi, Telegram non garantisce il livello adeguato di moderazione e non adotta misure per reprimere il traffico di droga e la distribuzione di contenuti che coinvolgono bambini sulla piattaforma.
Durov è anche accusato di essersi rifiutato di fornire alle autorità i dati richiesti o i documenti necessari per condurre e utilizzare le intercettazioni autorizzate dalla legge.
Questa posizione è dovuta ai frequenti rifiuti di Telegram di collaborare con le autorità di vari paesi, incluso il rifiuto di trasferire informazioni sugli autori di reato.
È stato riferito che Durov potrebbe rimanere in custodia fino al 28 agosto, a causa delle peculiarità della procedura applicata ai reati legati alla criminalità organizzata.
L’incidente ha attirato l’attenzione delle autorità francesi ai massimi livelli. Il presidente francese Emmanuel Macron ha commentato la situazione, confutando qualsiasi suggerimento secondo cui l’arresto di Durov fosse legato a pressioni politiche o ad eventuali decisioni politiche.
La natura degli eventi che circondano Telegram mette in discussione l’universalità della sua politica sulla privacy. Rimangono aperte le domande su come il messenger risponderà alle richieste delle forze dell’ordine di diversi paesi con diversi sistemi giuridici. Queste accuse sollevano seri interrogativi sul futuro di Telegram, sulle sue politiche sulla privacy e sulla sua capacità di rispettare le leggi di vari paesi.
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