Le autorità francesi hanno mosso gravi accuse contro Pavel Durov, fondatore e capo di Telegram.
Queste accuse sono il risultato di un’indagine avviata l’8 luglio 2024 dall’unità criminalità informatica della Procura di Parigi.
Tra le accuse avanzate:
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Gestione di una piattaforma online per transazioni illegali da parte di un gruppo criminale organizzato.
Rifiuto di fornire, su richiesta delle autorità autorizzate, informazioni o documenti necessari per effettuare intercettazioni lecite.
Complicità nel possesso di immagini pornografiche che coinvolgono minorenni.
Complicità nella distribuzione, offerta o messa a disposizione di immagini pornografiche di minori.
Assistenza nell’acquisizione, trasporto, stoccaggio, offerta o trasferimento di farmaci.
Facilitare l’offerta, il trasferimento o la fornitura senza basi legali di strumenti, programmi o dati destinati a interferire con il funzionamento di un sistema di trattamento automatizzato dei dati.
Complicità in una frode commessa da un gruppo organizzato.
Associazione a delinquere finalizzata a commettere un delitto o un reato minore punibile con cinque anni di reclusione.
Riciclaggio di denaro da parte della criminalità organizzata.
Fornire servizi di crittografia per garantire la riservatezza senza una dichiarazione corrispondente.
Fornitura di un cripto-equipaggiamento che non svolge esclusivamente funzioni di autenticazione o controllo di integrità, senza preventiva applicazione.
Importazione di un dispositivo crittografico che non svolge esclusivamente funzioni di autenticazione o controllo di integrità senza preventiva dichiarazione.
Secondo la procura di Parigi, Telegram non garantisce il livello adeguato di moderazione e non adotta misure per reprimere il traffico di droga e la distribuzione di contenuti che coinvolgono bambini sulla piattaforma.
Durov è anche accusato di essersi rifiutato di fornire alle autorità i dati richiesti o i documenti necessari per condurre e utilizzare le intercettazioni autorizzate dalla legge.
Questa posizione è dovuta ai frequenti rifiuti di Telegram di collaborare con le autorità di vari paesi, incluso il rifiuto di trasferire informazioni sugli autori di reato.
È stato riferito che Durov potrebbe rimanere in custodia fino al 28 agosto, a causa delle peculiarità della procedura applicata ai reati legati alla criminalità organizzata.
L’incidente ha attirato l’attenzione delle autorità francesi ai massimi livelli. Il presidente francese Emmanuel Macron ha commentato la situazione, confutando qualsiasi suggerimento secondo cui l’arresto di Durov fosse legato a pressioni politiche o ad eventuali decisioni politiche.
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La natura degli eventi che circondano Telegram mette in discussione l’universalità della sua politica sulla privacy. Rimangono aperte le domande su come il messenger risponderà alle richieste delle forze dell’ordine di diversi paesi con diversi sistemi giuridici. Queste accuse sollevano seri interrogativi sul futuro di Telegram, sulle sue politiche sulla privacy e sulla sua capacità di rispettare le leggi di vari paesi.
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