Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Le APP dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 spiano gli utenti

Le APP dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 spiano gli utenti

1 Agosto 2024 07:41

I ricercatori hanno scoperto una tendenza allarmante: le app mobili create per i Giochi Olimpici di Parigi del 2024 raccolgono molte più informazioni personali degli utenti di quanto dichiarato ufficialmente. Gli esperti hanno studiato attentamente 12 applicazioni Android che sono popolari tra gli ospiti olimpici e hanno identificato una serie di fatti allarmanti.

L’app ufficiale dei Giochi Olimpici di Parigi, già installata più di 10 milioni di volte, si posiziona come uno strumento indispensabile per gli appassionati. Fornisce il calendario delle gare, le ultime notizie, i risultati delle medaglie e molte altre informazioni utili.

Ma c’è una sfumatura. Il programma tiene traccia della posizione esatta dell’utente, utilizza la fotocamera, registra l’audio, legge e modifica i file multimediali sul dispositivo. Inoltre, è in grado di analizzare la cronologia delle ricerche web e di trasmettere queste informazioni agli inserzionisti.

Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ammette apertamente di raccogliere dati personali per creare profili utente. Queste informazioni vengono poi condivise con colossi come Facebook, Google, Apple e X (ex Twitter).

Tuttavia, l’app ufficiale delle Olimpiadi non è l’unica a destare preoccupazioni. Bonjour RATP, un’app di navigazione parigina con oltre 10 milioni di installazioni, era la più affamata di dati. Raccoglie 18 dei 38 possibili tipi di informazioni e ne condivide la maggior parte con terze parti.

TheFork, la piattaforma di prenotazione di ristoranti leader in Europa, raccoglie 15 tipi di dati. Citymapper, altra app di trasporti urbani da più di 10 milioni di download – 14 tipologie (anche se in questo caso tra le finalità dichiarate non viene menzionata la pubblicità).

Secondo gli esperti di Cybernews, alcuni servizi richiedono autorizzazioni potenzialmente pericolose, anche se affermano di non raccogliere alcun dato. Ad esempio, Stakeholder Experience & Access Tool (SEAT) richiede l’autorizzazione per leggere e scrivere su dispositivi di archiviazione esterni, lavorare con contatti e calendario. Anche PinQuest, un gioco per testare la conoscenza delle Olimpiadi, per qualche motivo richiede l’accesso alla fotocamera e ai file.

I ricercatori avvertono che se tutte le 12 app analizzate fossero installate, sarebbero in grado di ottenere 24 tipi di dati su 38 possibili. Secondo gli sviluppatori, i programmi non raccolgono informazioni su salute, razza ed etnia, convinzioni politiche o religiose, orientamento sessuale, SMS, foto o registrazioni audio, file, contatti e altre categorie simili.

Tuttavia, la realtà risulta essere diversa. I ricercatori hanno trovato altre tre app che richiedono il permesso per determinare la latitudine e la longitudine esatte.

Il ricercatore Mantas Kasiliauskis spiega: “I dati sulla posizione sono davvero necessari per funzioni come la navigazione delle sedi olimpiche, le informazioni sulla posizione degli eventi e i consigli personalizzati. Possono rimanere solo sul dispositivo. Tuttavia, se l’app venisse violata, gli utenti potrebbero essere esposti a minacce sia digitali che fisiche”.

Gli esperti consigliano ai fan di fare attenzione ai permessi richiesti, di fornire solo il minimo indispensabile e di controllare regolarmente le impostazioni di privacy sui propri dispositivi. Si consiglia inoltre di rimuovere le applicazioni non utilizzate per ridurre al minimo il rischio di perdite.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…