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Le Autorità Americane Colpiscono i Produttori di Contenuti Illeciti sui Bambini creati con le AI

Le Autorità Americane Colpiscono i Produttori di Contenuti Illeciti sui Bambini creati con le AI

12 Novembre 2024 07:36

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha avviato due procedimenti penali contro gli autori di immagini pornografiche infantili generate tramite tecnologia deepfake. L’agenzia ha annunciato un ampliamento della responsabilità per produttori e distributori di tali contenuti.

James Silver, capo della divisione Cybercrime e violazione della proprietà intellettuale del Dipartimento, ha dichiarato a Reuters che i procedimenti non si limiteranno ai due casi attuali. Silver ha espresso profonda preoccupazione per la crescente normalizzazione dell’uso dell’intelligenza artificiale generativa nella creazione di contenuti pornografici, inclusi quelli che coinvolgono minori, e ha sottolineato l’intento di combattere questo fenomeno.

Tuttavia, il primo caso non ha alleviato le preoccupazioni della comunità giuridica riguardo alla possibilità che le condanne possano essere impugnate.

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Inoltre, i tribunali non sono ancora pronti a esaminare casi in cui gli imputati utilizzano intelligenza artificiale. In almeno due situazioni, i distributori di tali immagini hanno evitato responsabilità legali o hanno ricevuto accuse significativamente più leggere, sostenendo che le immagini non rappresentassero persone specifiche.

Le forze dell’ordine e le organizzazioni per la protezione dei diritti dei bambini temono che la diffusione di materiali generati dall’intelligenza artificiale possa fungere da maschera per reati di violenza contro minori reali. Il Centro Nazionale per i Bambini Scomparsi e Sfruttati ha registrato una media di circa 450 segnalazioni relative a immagini generate dall’IA coinvolgenti bambini, mentre il numero totale di richieste ricevute supera i 3 milioni, come riportato dal consulente legale Iyota Souras.

Rebecca Portnoff, vicepresidente dell’organizzazione per i diritti umani Thorn, ha avvertito che il problema non può essere considerato esclusivamente come una questione futura, altrimenti rischia di sfuggire al controllo. È fondamentale intervenire su più fronti, influenzando sia gli sviluppatori di sistemi di generazione di immagini sia il sistema delle forze dell’ordine per affrontare questa crescente minaccia.


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Stefano Gazzella 300x300
Privacy Officer e Data Protection Officer, è Of Counsel per Area Legale. Si occupa di protezione dei dati personali e, per la gestione della sicurezza delle informazioni nelle organizzazioni, pone attenzione alle tematiche relative all’ingegneria sociale. Responsabile del comitato scientifico di Assoinfluencer, coordina le attività di ricerca, pubblicazione e divulgazione. Giornalista pubblicista, scrive su temi collegati a diritti di quarta generazione, nuove tecnologie e sicurezza delle informazioni.
Aree di competenza: Privacy, GDPR, Data Protection Officer, Legal tech, Diritti, Meme
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